L’Associated Press ha confermato l’intercettazione di attacchi iraniani contro i cacciatorpediniere USS Truxton, USS Mason e USS Rafael Peralta nello Stretto di Hormuz. L’episodio rappresenta la più critica violazione del cessate il fuoco siglato lo scorso aprile. In merito all’accaduto, il Presidente Trump ha rilasciato una dichiarazione formale avvertendo Teheran che gli Stati Uniti risponderanno con estrema fermezza a ogni ulteriore minaccia contro il personale o gli assetti navali americani. La Casa Bianca ha ribadito che la protezione delle rotte commerciali e della libertà di navigazione rimane una priorità assoluta e che sono già stati identificati i siti pronti per…
Autore: Sabrina Panarello
Il portavoce del Comando Centrale Khatam al-Anbia ha dichiarato che le forze statunitensi hanno violato il cessate il fuoco nella notte di giovedì, prendendo di mira due petroliere iraniane. Secondo la ricostruzione di Teheran, la prima unità è stata colpita mentre navigava nelle acque costiere di Jask, mentre la seconda è stata intercettata al largo del porto di Fujairah (EAU). Il comando iraniano riferisce inoltre di attacchi aerei condotti su aree civili lungo le coste di Bandar Khamir, Sirik e sull’isola di Qeshm, sostenendo che tali operazioni avrebbero beneficiato della cooperazione di alcuni Paesi della regione. In risposta a queste…
Fonti informate hanno confermato all’agenzia Tasnim che la Marina iraniana ha lanciato nella notte un attacco coordinato contro tre cacciatorpediniere della US Navy nei pressi dello Stretto di Hormuz. Le unità coinvolte sarebbero la USS Truxton, la USS Mason e la USS Rafael Peralta. Secondo le Guardie della Rivoluzione (IRGC), l’operazione è stata condotta in risposta alle violazioni del cessate il fuoco da parte degli Stati Uniti, utilizzando un mix di missili balistici, droni suicidi e motovedette veloci. Mentre fonti iraniane parlano di una “ritirata” americana verso il Mare di Oman, il CENTCOM ha confermato gli attacchi dichiarando di aver…
Il Ministero degli Esteri iraniano ha condannato con fermezza il recente attacco delle forze israeliane contro il quartiere Dahiyeh, nella periferia sud di Beirut. Secondo quanto riportato dall’agenzia Tasnim, il portavoce del dicastero, Esmaeil Baqaei, ha denunciato l’uso di armi proibite, tra cui bombe al fosforo bianco, definendo l’azione una flagrante violazione delle norme internazionali e della tregua faticosamente raggiunta ad aprile. Il raid su Beirut si inserisce in una notte di altissima tensione che ha visto anche lo Stretto di Hormuz trasformarsi in campo di battaglia, con scambi di fuoco tra la marina iraniana e cacciatorpediniere statunitensi. Teheran punta…
Sale vertiginosamente la tensione nello Stretto di Hormuz. Secondo quanto riferito dall’agenzia russa TASS, che rilancia fonti della difesa iraniana (Tasnim), la Marina dei Pasdaran avrebbe lanciato un attacco coordinato con missili e droni kamikaze contro tre cacciatorpediniere della US Navy. L’operazione sarebbe la risposta diretta ai raid subiti nelle ore precedenti a Qeshm e Bandar Abbas. Secondo le prime indiscrezioni, le unità statunitensi si starebbero riposizionando verso il Golfo di Oman sotto il fuoco delle batterie costiere iraniane. Mentre i siti ufficiali di Teheran subiscono rallentamenti e blackout, la Russia conferma l’apertura delle ostilità in mare aperto. https://tass.com/world/2128173
Il comando militare iraniano rompe il silenzio e conferma le esplosioni sulle coste di Qeshm, Khamir e Sirik, accusando gli Stati Uniti di aver violato il cessate il fuoco colpendo “aree civili”. Teheran dichiara di aver già avviato una ritorsione contro navi militari statunitensi a est dello Stretto di Hormuz e nell’area di Chabahar, sostenendo di aver inflitto “gravi danni” al naviglio USA. La tensione nell’area è ora fuori controllo https://www.aljazeera.com/news/liveblog/2026/5/7/iran-war-live-trump-says-deal-with-tehran-possible-israel-bombs-beirut?update=4554532
Monitoraggio NASA Firms su Bandar Abbas e Qeshm
La Repubblica Islamica non si piegherà. In una giornata carica di significati simbolici e strategici, il Presidente Masoud Pezeshkian ha parlato alla nazione durante una visita al Ministero dell’Industria, delle Miniere e del Commercio, tracciando una linea netta di fronte alle crescenti pressioni esterne e alle minacce di blocco navale. Le due vie dell’Iran Pezeshkian ha descritto con realismo la sfida che il Paese sta affrontando: “L’Iran ha due percorsi davanti a sé: o resistere facendo affidamento sulle capacità del popolo, o arrendersi alle pressioni. La scelta della nazione e del governo è, senza dubbio, quella di stare in piedi,…
Dichiarazione netta del Primo Vicepresidente iraniano Mohammad Reza Aref. Durante una serie di visite istituzionali ai vertici della logistica e della petrolchimica, Aref ha rivendicato il pieno controllo dello Stretto di Hormuz, definendolo “proprietà legittima dell’Iran”. Controllo totale. “Siamo impegnati ad esercitare il controllo su questo asset strategico”, ha dichiarato Aref, aggiungendo che la gestione iraniana si baserà su criteri economici e di sicurezza nazionale. Le parole del Vicepresidente arrivano in un momento di estrema tensione internazionale e segnano una svolta: lo Stretto non è più considerato da Teheran solo un passaggio internazionale, ma un territorio sotto sovranità economica e…
Mentre le acque dello Stretto di Hormuz ribollono di tensioni militari e indiscrezioni mediatiche, il Presidente iraniano Masoud Pezeshkian lancia un messaggio di estrema compattezza dal cuore economico del Paese. Durante una visita al Ministero dell’Industria, delle Miniere e del Commercio, il leader della Repubblica Islamica ha ribadito che nessuna “pressione straniera” o “cospirazione” potrà deviare la nazione dal percorso di progresso e indipendenza. Economia di resistenza. Il discorso di Pezeshkian non è solo retorica diplomatica, ma un richiamo alle armi per il settore produttivo. Con un chiaro riferimento alle sanzioni e al blocco navale guidato dagli USA, il Presidente…