Il Ministero degli Esteri iraniano ha condannato con fermezza gli attacchi condotti dai “terroristi militari statunitensi” contro due petroliere iraniane nei pressi di Jask e dello Stretto di Hormuz. Secondo la nota ufficiale, le aggressioni avvenute tra il 7 e l’8 maggio hanno colpito anche diverse aree costiere strategiche. Teheran ha definito l’azione una palese violazione dell’accordo di cessate il fuoco dell’8 marzo 2026 e della Carta delle Nazioni Unite, avvertendo il Consiglio di Sicurezza ONU sulle pericolose conseguenze dell’indifferenza internazionale verso “il comportamento canaglia degli Stati Uniti”. La nota conclude ribadendo la determinazione delle forze armate iraniane a difendere…
Autore: Sabrina Panarello
Nonostante il recente scambio di colpi nello Stretto di Hormuz, un ritorno a una guerra aperta tra Stati Uniti e Iran appare improbabile. Secondo Pavel Koshkin, ricercatore dell’Accademia Russa delle Scienze, l’attuale forma di confronto “giocata principalmente nello spazio informativo” sembra soddisfare entrambe le parti. Per Donald Trump, mantenere questo fragile equilibrio è fondamentale: un’escalation militare provocherebbe un aumento dei prezzi del carburante, danneggiando la sua posizione politica in vista delle prossime elezioni congressuali. Nonostante i droni kamikaze e i raid del CENTCOM, la parola d’ordine resta “congelamento”. L’analista russo mette in luce il “dilemma di Trump”: la necessità di…
Mentre la tensione nel Golfo tocca livelli di guardia con il sequestro della petroliera OCEAN KOI, emerge il durissimo contrattacco diplomatico dell’Iran. Il Ministro degli Esteri, Seyyed Abbas Araghchi, ha inviato una lettera ufficiale al Segretario Generale dell’ONU e ai membri del Consiglio di Sicurezza, definendo la bozza di risoluzione presentata da USA e Bahrain come “unilaterale, incompleta e provocatoria”. L’accusa di Teheran Nel documento, Araghchi accusa apertamente Washington di voler “distorcere la realtà” per giustificare le proprie azioni illegali in una regione lontana migliaia di miglia dalle coste americane. Secondo il capo della diplomazia iraniana, la risoluzione ignora deliberatamente…
La Marina della Repubblica Islamica ha annunciato il sequestro della petroliera OCEAN KOI nelle acque del Mar di Oman. L’operazione, condotta da unità speciali e marines, è scattata in esecuzione di un ordine giudiziario e di una risoluzione del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale. Secondo quanto dichiarato dall’esercito di Teheran, l’imbarcazione avrebbe tentato di “interrompere le esportazioni di petrolio iraniano e danneggiare gli interessi della nazione”. La nave, che secondo fonti internazionali trasportava greggio iraniano ed era già sotto sanzioni USA, è stata scortata verso le coste meridionali del Paese e consegnata alle autorità giudiziarie. https://www.tasnimnews.ir/en/news/2026/05/08/3585558/iranian-navy-seizes-violating-oil-tanker-in-sea-of-oman
Una crescente ondata di omicidi mirati contro influenti esponenti religiosi sta scuotendo il Pakistan, alimentando gravi preoccupazioni per la sicurezza nazionale. Dall’inizio del 2025, diverse figure di spicco, tra cui Mohammad Idris Tarangzai e Hamid-ul-Haq Haqqani, sono rimaste vittime di sparatorie e attentati dinamitardi, intensificando i timori di una nuova spirale di violenza militante. Gli attacchi, concentrati prevalentemente nelle regioni del Khyber Pakhtunkhwa e del Balochistan, al confine con l’Afghanistan, sono attribuiti a gruppi armati come il Tehrik-i-Taliban Pakistan (TTP) e l’ISIS-K. Quest’ultimo ha recentemente rivendicato l’uccisione di Tarangzai a Charsadda. Particolare scalpore ha destato l’attentato suicida di febbraio contro…
Nuove e pesanti accuse colpiscono le guardie di frontiera turche lungo il confine con l’Iran. Diversi migranti afghani hanno denunciato, attraverso testimonianze e video diffusi dai media locali, di essere stati sottoposti a violenze, percosse e torture nel tentativo di attraversare la frontiera vicino alla regione di Maku. I filmati mostrano ferite evidenti, mentre i racconti parlano di gruppi di persone prelevate dopo l’arresto, condotte in aree remote e duramente colpite dalle forze di sicurezza. Sebbene le accuse non siano state verificate in modo indipendente, i gruppi per i diritti umani e i difensori dei migranti segnalano da tempo un…
Bahrain e Stati Uniti hanno presentato al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite una bozza di risoluzione che intima all’Iran di cessare immediatamente ogni attacco o minaccia contro le navi commerciali nello Stretto di Hormuz. Il documento è sostenuto da una coalizione regionale che include Kuwait, Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti. L’Ambasciatore statunitense Mike Waltz ha avvertito che la libertà di navigazione è “il pilastro della stabilità globale” e che le recenti azioni iraniane, inclusa la pretesa di imporre pedaggi internazionali per il transito nello Stretto, rappresentano un precedente pericoloso per il commercio mondiale. La risoluzione chiede inoltre…
Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, ha condannato con fermezza i recenti attacchi israeliani contro le aree residenziali nei sobborghi meridionali di Beirut. In una nota ufficiale rilasciata dall’agenzia IRNA, Baqaei ha denunciato l’uso di armi proibite, inclusi ordigni al fosforo, descrivendo la situazione come una grave violazione del diritto internazionale. Secondo Teheran, la prosecuzione delle operazioni militari israeliane in Libano è una “conseguenza diretta della complicità degli Stati Uniti e di nazioni come Germania e Regno Unito”. Il portavoce ha ribadito la piena solidarietà dell’Iran al popolo libanese, esortando il Consiglio di Sicurezza dell’ONU a intervenire…
In un comunicato rilasciato nelle prime ore dell’8 maggio, il Comando della Marina del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) ha rivendicato un’operazione combinata contro unità navali statunitensi nei pressi dello Stretto di Hormuz. Secondo la nota ufficiale, l’azione è stata intrapresa in risposta a una presunta aggressione americana contro una petroliera iraniana al largo del porto di Jask. L’IRGC ha dichiarato di aver utilizzato “missili balistici antinave, missili da crociera e droni d’attacco” per colpire i cacciatorpediniere statunitensi che si stavano avvicinando allo Stretto. Il monitoraggio dell’intelligence iraniana, si legge nel comunicato diffuso dall’agenzia Tasnim, riferisce di “danni…
Nonostante la fase di estrema difficoltà nelle relazioni bilaterali e i tragici sviluppi internazionali, l’ambasciatore russo a Washington, Alexander Darchiev, ha espresso un cauto ottimismo circa la possibilità di ripristinare la normalità nei rapporti tra Russia e Stati Uniti. Intervenendo a un ricevimento presso l’ambasciata russa per l’81° anniversario della vittoria dell’Unione Sovietica nella Seconda Guerra Mondiale, Darchiev ha sottolineato la necessità di ritrovare una “traiettoria sostenibile” per il dialogo. Al gala, che ha visto la partecipazione di membri del corpo diplomatico, veterani ed esperti americani, l’ambasciatore ha ribadito che il ritorno a relazioni stabili rimane l’obiettivo primario per evitare…