In risposta alle crescenti pressioni dell’amministrazione Trump, il Ministero degli Esteri cubano ha ribadito con fermezza che la sovranità dell’isola non è in vendita. “Il sistema politico cubano non è oggetto di discussione”, ha dichiarato la Vice Ministra Anayansi Rodriguez Camejo, sottolineando che Cuba non accetterà mai condizioni imposte da potenze straniere. Sovranità non negoziabile Mentre da Washington filtrano indiscrezioni su piani operativi del Pentagono, l’Avana chiarisce che qualsiasi tentativo di “acquisizione” o cambio di regime si scontrerà con la resistenza del popolo. Il governo cubano si dice disposto a un dialogo civile, ma solo su basi di reciproco rispetto,…
Autore: Sabrina Panarello
Il Pentagono ha ricevuto direttive ufficiali per avviare la pianificazione di potenziali operazioni militari a Cuba. Secondo quanto riportato da fonti vicine all’amministrazione, i preparativi sono stati richiesti dal Presidente Donald Trump, che sta valutando l’opzione di un intervento nell’isola caraibica. La strategia del “salto a Cuba” Le indiscrezioni seguono una dichiarazione rilasciata da Trump lo scorso 13 aprile, in cui il Presidente ha suggerito che gli Stati Uniti potrebbero “fare un salto a Cuba” (stop by Cuba) non appena conclusa la fase critica delle operazioni relative all’Iran. Già a fine febbraio, Trump aveva ventilato l’ipotesi di una “acquisizione amichevole”…
Giorgia Meloni
Emerge un retroscena inquietante sulla precisione degli attacchi iraniani contro le forze statunitensi in Medio Oriente. Secondo un’inchiesta del Financial Times, rilanciata dalle principali testate internazionali, il corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) avrebbe utilizzato un satellite spia cinese ad alta risoluzione per monitorare e colpire le basi militari americane. Il satellite “fantasma” TEE-01B Al centro dello scandalo c’è il satellite TEE-01B, prodotto dalla società cinese Earth Eye Co. Documenti riservati rivelano che l’Iran avrebbe acquistato il controllo del dispositivo nel 2024 tramite una transazione segreta. Da quel momento, le coordinate orbitali del satellite sono state modificate per sorvegliare…
Il Field Marshal Asim Munir, Capo di Stato Maggiore dell’Esercito del Pakistan, a capo della delegazione a Teheran
Mentre cresce l’attesa per un secondo round di colloqui tra Stati Uniti e Iran per porre fine alle ostilità, il nodo centrale delle trattative è diventato lo sblocco degli asset iraniani congelati all’estero, stimati in circa 100 miliardi di dollari. Le condizioni di Teheran Il presidente del parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha dichiarato ufficialmente che il rilascio di questi fondi (principalmente proventi petroliferi bloccati in banche straniere) deve avvenire prima di qualsiasi negoziato effettivo. Nonostante alcune indiscrezioni emerse durante i colloqui di Islamabad suggerissero un’apertura di Washington, il governo statunitense ha smentito, confermando che i fondi restano congelati mentre…
Si sono aperte ufficialmente nelle Filippine le esercitazioni militari congiunte “Balikatan”, la più imponente dimostrazione di forza tra Manila e Washington degli ultimi anni. Le manovre, che coinvolgono migliaia di soldati, si spingeranno per la prima volta oltre le acque territoriali filippine, puntando alla difesa delle coste e alla sicurezza marittima in aree contese. La dura reazione di Pechino La risposta della Cina non si è fatta attendere. Il Ministero degli Esteri cinese ha espresso una condanna formale, accusando gli Stati Uniti di usare le Filippine come una “pedina” per contenere Pechino e di alimentare una mentalità da Guerra Fredda.…
Svolta diplomatica nel conflitto in Medio Oriente. Il Primo Ministro israeliano ha convocato d’urgenza il gabinetto di sicurezza per le ore 20:00 di oggi, con l’obiettivo di discutere i termini di un possibile cessate il fuoco in Libano. L’apertura arriva in un momento di estrema pressione: mentre da Beirut giungono segnali ottimisti sull’accettazione della tregua, Teheran sposta la tensione sul piano navale, minacciando il blocco del Mar Rosso in risposta alla presenza della flotta statunitense. Nel frattempo, sul fronte diplomatico europeo, si registra un asse tra Gerusalemme e Budapest, con il neo-eletto leader ungherese Magyar che ha invitato ufficialmente Netanyahu…
Si aggrava drasticamente la frattura diplomatica tra Israele e Francia. Secondo quanto riportato da fonti governative, Israele ha deciso di escludere ufficialmente Parigi dai tavoli negoziali riguardanti il futuro del Libano e la sicurezza al confine settentrionale. La decisione di Gerusalemme arriva come risposta a quella che viene definita una “ostilità crescente” da parte dell’Eliseo. Oltre all’esclusione diplomatica, Israele ha annunciato il congelamento di tutti i nuovi acquisti di sistemi d’arma e tecnologie militari di produzione francese. La “sconnessione” segna il punto più basso nelle relazioni tra i due Paesi negli ultimi decenni, con Israele che accusa il presidente francese…
Lo skyline futuristico degli Emirati Arabi Uniti sotto la luna piena. Una visione dello sviluppo tecnologico e urbano del Paese. (Foto: Pixabay/Elaborazione artistica)”