
(AGENPARL) - Roma, 26 Maggio 2026 - Resta alta la tensione in Medio Oriente, dove nelle ultime ore si sono registrati nuovi episodi di violenza sia nella Striscia di Gaza sia in Cisgiordania. Le informazioni fornite da fonti locali e sanitarie delineano un quadro di persistente instabilità nell’area.
Raid aerei nella Striscia di Gaza
Nel sud della Striscia di Gaza, un attacco condotto tramite un velivolo senza pilota ha colpito un autoveicolo nei pressi della rotonda di Abu Alaa, situata a ovest di Khan Younis. Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa palestinese WAFA, l’impatto ha causato il decesso di due persone e il ferimento di decine di passanti. Sul posto sono intervenute le squadre della protezione civile e le ambulanze per trasportare i feriti verso le strutture ospedaliere della zona.
In primo luogo, un’operazione analoga ha interessato la parte centrale della Striscia di Gaza, dove un attacco aereo ha preso di mira l’area a ovest della cittadina di Zawayda, provocando una vittima. Nelle ultime ventiquattro ore, gli ospedali della Striscia hanno accolto in totale i corpi di sei vittime e prestato assistenza a trentaquattro feriti a causa delle diverse operazioni sul campo.
Operazioni militari a Betlemme
Parallelamente, la cronaca si sposta in Cisgiordania, dove le forze di sicurezza israeliane hanno fatto ingresso nel centro urbano di Betlemme. I reparti militari si sono dispiegati in diverse arterie della città, concentrando le attività nei pressi del mercato ortofrutticolo e della centrale Manger Square.
Nel corso del pattugliamento si è verificato un lancio di gas lacrimogeni nelle aree pubbliche. Stando alle prime ricostruzioni fornite dalle fonti di sicurezza e dai medici sul posto, l’intervento non ha causato feriti o intossicati tra i civili presenti nella zona.
Il bilancio complessivo delle vittime
In secondo luogo, le fonti mediche locali hanno diffuso i dati aggregati relativi al bilancio complessivo dall’inizio del conflitto nell’ottobre 2023. Secondo i report, il numero totale delle vittime ha raggiunto quota 72.803 deceduti, mentre i feriti assistiti sono almeno 172.855. Le autorità locali specificano che si tratta di stime incomplete, poiché numerose vittime rimangono tuttora intrappolate sotto le macerie e risultano inaccessibili ai mezzi di soccorso.
Infine, i dati sanitari si concentrano sul periodo successivo all’entrata in vigore dell’accordo di cessate il fuoco dell’11 ottobre 2025. Da quella data, il bilancio parziale registra 906 deceduti e 2.747 feriti, mentre le squadre della protezione civile sono riuscite a recuperare 781 corpi dai resti degli edifici distrutti.
https://english.wafa.ps/Pages/Details/170847
https://english.wafa.ps/Pages/Details/170844
https://english.wafa.ps/Pages/Details/170846