Autore: Sabrina Panarello

Dalla sentenza Torreggiani al caso Provenzano, come la giurisprudenza europea definisce i limiti della pena rispetto allo stato di salute e alla dignità della persona. Se la grazia rappresenta il volto umano della giustizia, esiste un livello ancora più profondo in cui l’umanità non è più una scelta, ma un obbligo giuridico. È il terreno della Corte europea dei diritti dell’uomo (CEDU), l’organo chiamato a vigilare sul rispetto della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, firmata a Roma nel 1950. A differenza degli strumenti interni di clemenza, la tutela offerta dalla Corte di Strasburgo…

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La giustizia non si esaurisce tra le mura di un tribunale. Esiste un confine sottile, dove il diritto cede il passo all’umanità e quel confine è tracciato dall’istituto della grazia. Non una scorciatoia per sfuggire alla pena, né una revisione del processo, ma un atto individuale di clemenza che il Presidente della Repubblica concede ai sensi dell’Articolo 87 della Costituzione. La concessione della grazia si rivolge al singolo individuo. La sua attivazione segue il rigido binario dell’articolo 681 del c.p.p., che regolamenta le procedure per la domanda: un iter che coinvolge il condannato, i suoi affetti e il vaglio istruttorio…

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Dal 2026 i medici di assistenza primaria non sono obbligati nei prefestivi a garantire attività ambulatoriale e domiciliare. La riforma promette continuità, ma la realtà sul territorio mette alla prova cittadini e sistema sanitario. “Il dottore non sarà presente. Per qualunque emergenza si consiglia di recarsi al pronto soccorso o chiamare la guardia medica.” È il messaggio che molti cittadini ricevono via e‑mail o trovano affisso all’ambulatorio. Chi legge queste parole percepisce chiaramente una cosa: la continuità assistenziale promessa dalla legge non sempre si traduce in azioni concrete. Oggi i medici prescrivono prevalentemente farmaci strettamente necessari, e non esiste più…

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L’efficienza di un sistema carcerario si misura sulla capacità di coniugare la certezza della pena con la tutela della salute, come previsto dall’Articolo 32 della Costituzione, ma i dati del primo trimestre 2026 delineano un quadro di illegalità strutturale che incide direttamente sulla sicurezza degli istituti. Il punto di rottura è rappresentato dal fallimento delle REMS, le Residenze per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza, che nonostante la Sentenza n. 22/2022 della Corte Costituzionale restano un imbuto normativo con una lista d’attesa nazionale che supera le 670 unità a fronte di soli 630 posti disponibili. Questa paralisi genera una promiscuità insostenibile…

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L’Italia non è il Paese pericoloso che spesso emerge nel dibattito pubblico, ma nemmeno quello sicuro raccontato dalle narrazioni ufficiali. I dati sulla sicurezza in Italia 2025 mostrano un quadro complesso: la criminalità non scompare, ma evolve. Nel 2024, secondo ISTAT, i reati denunciati hanno superato i 2,3 milioni, con un totale di 327 omicidi. Tra questi, 116 vittime erano donne, e di queste 106 sono state uccise in contesti di violenza di genere, cioè da partner, ex partner o familiari, configurando quindi casi di femminicidio; solo una minoranza di donne uccise è stata vittima di altri tipi di reato,…

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“Il decreto fiscale infligge un colpo durissimo alle imprese che avevano scommesso su Transizione 5.0: si ritrovano con un terzo di quanto lo Stato aveva garantito. È una rottura brutale della fiducia tra istituzioni e mondo produttivo.Questo governo ha cambiato le regole a partita in corso, spostato risorse e ignorato imprese e territori. Tre anni di calo della produzione industriale parlano da soli: il fallimento della destra sulle politiche industriali è conclamato.Ci batteremo in Parlamento per cancellare questi tagli e ripristinare le risorse. Le imprese e i lavoratori italiani meritano uno Stato che mantenga la parola”. Così su Instagram la segretaria…

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“Esprimo la mia piena solidarietà alla giornalista e alla troupe della TGR Lazio, vittime dell’ennesima aggressione avvenuta a Roma durante un presidio non autorizzato. Si tratta di un fatto gravissimo che conferma un clima sempre più intollerabile nei confronti di chi svolge il proprio lavoro di informazione. Colpisce ancora una volta il contesto in cui maturano questi episodi, legati ad ambienti anarchici che non esitano a ricorrere a intimidazioni e violenze pur di impedire il racconto dei fatti. Minacciare una giornalista e distruggere strumenti di lavoro significa colpire direttamente la libertà di stampa e, con essa, uno dei pilastri fondamentali…

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“Quello che è successo oggi alla troupe del TGR Lazio non può più essere liquidato come l’ennesimo episodio da archiviare accorda solita indignazione per essere dimenticato il giorno dopo. A pochi giorni da un fatto simile, si ripete la stessa scena: una troupe che fa il proprio lavoro subisce minacce e violenza. È una deriva che deve fermarsi. Colpire chi racconta i fatti non rafforza nessuna causa, non dà più forza a una protesta, non rende più credibile una rivendicazione. Al contrario, la indebolisce. Perché quando si prova a zittire l’informazione, si finisce per allontanare proprio quell’attenzione e quella comprensione…

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Nota del presidente Paolo Pagliaro con i consiglieri del gruppo Fratelli d’Italia Tonia Spina (vicepresidente), Dino Basile, Luigi Caroli, Giannicola De Leonardis, Andrea Ferri, Nicola Gatta, Renato Perrini, Tommaso Scatigna, Antonio Scianaro, Giampaolo Vietri “Se 53mila pugliesi vanno a curarsi fuori regione, non è per scelta ma perché costretti a cercare altrove la risposta al loro bisogno assistenziale. Lasciare la propria casa, sostenere lo stress e i costi dei viaggi della speranza comporta sacrifici, strappi familiari, difficoltà enormi: lo denunciano da anni le famiglie delle ragazze con disturbi alimentari gravi in cerca di ricovero, dei bambini con patologie rare, di…

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“La proposta di legge della Lega, che mira a ricalcare le crociate ideologiche di Donald Trump per dichiarare i movimenti antifascisti come organizzazioni terroristiche, rappresenta un punto di non ritorno e un vero e proprio atto eversivo contro i valori della nostra Repubblica”. Lo dichiara in una nota Giovanni Barbera, membro della Direzione Nazionale del Partito della Rifondazione Comunista.”Tentare di importare in Italia logiche repressive in stile USA per colpire chi si oppone al fascismo e al razzismo è un’operazione che qualifica chi la propone. L’onorevole Zoffili e la Lega dimostrano di ignorare volutamente che l’antifascismo in Italia non è…

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