Autore: Sabrina Panarello

Iran e Afghanistan hanno tenuto colloqui su sicurezza regionale e relazioni bilaterali, secondo quanto riportato dall’agenzia IRNA. Le parti hanno discusso questioni legate alla stabilità dell’area e alla cooperazione tra i due Paesi, in un contesto di persistenti tensioni regionali. Teheran e Kabul hanno ribadito la necessità di mantenere attivi i canali di dialogo per la gestione delle questioni comuni e dei rapporti di vicinato. L’incontro si inserisce nella serie di contatti diplomatici tra i due Paesi, focalizzati su sicurezza, frontiere e cooperazione regionale. https://en.irna.ir/news/86134555/Iran-Afghanistan-discuss-regional-issues

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Il gruppo russo Kalashnikov ha sviluppato una nuova versione migliorata di giubbotto antiproiettile per unità d’assalto, dotata di moduli aggiuntivi di protezione contro le schegge. Lo ha comunicato l’azienda, secondo quanto riportato dall’agenzia TASS. Il sistema è stato sviluppato dalla società Techinkom, parte del gruppo Kalashnikov, e rappresenta una versione aggiornata di un sistema già in uso presso le forze armate, ma ritenuto bisognoso di miglioramenti. Il nuovo equipaggiamento è disponibile in due configurazioni: una versione base con piastre corazzate di seconda taglia e una configurazione d’assalto rinforzata, caratterizzata da un’elevata modularità. Quest’ultima include elementi aggiuntivi come pettorale esteso, protezioni…

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Il Ministro degli Affari Esteri iraniano, Abbas Araqchi, ha espresso dure critiche verso i Paesi europei per il loro silenzio in merito ai recenti attacchi militari condotti da Stati Uniti e Israele contro l’Iran. Durante un colloquio telefonico avvenuto mercoledì con il suo omologo italiano, Antonio Tajani, Araqchi ha avvertito che tale inerzia mina il diritto internazionale e il regime di non proliferazione. Nel corso del confronto, i due ministri hanno discusso degli sviluppi regionali e delle conseguenze di natura sicuritaria, legale ed economica derivanti da quella che Araqchi ha definito “la guerra di aggressione” statunitense e israeliana contro la…

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– L’Iran è pienamente preparato a contrastare qualsiasi minaccia alla propria sicurezza nazionale. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, sottolineando che la Repubblica islamica mantiene un elevato livello di prontezza operativa. Secondo il portavoce, le capacità difensive del Paese sono state rafforzate negli ultimi anni e consentono a Teheran di fronteggiare eventuali scenari di crisi in qualsiasi momento. Il ministero degli Esteri iraniano ha ribadito che la postura di Teheran resta di natura esclusivamente difensiva, ma ha avvertito che qualsiasi azione ostile verrebbe affrontata con una risposta proporzionata e determinata. Le dichiarazioni si inseriscono in un…

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La marina dei Guardiani della Rivoluzione islamica (IRGC) ha sequestrato due navi commerciali nello Stretto di Hormuz per presunte violazioni delle norme marittime; le imbarcazioni, identificate come MSC Aries e MSC Grace F, sono state intercettate mentre transitavano nell’area e successivamente scortate verso le acque territoriali iraniane. Secondo le autorità di Teheran, le navi avrebbero violato regolamenti di navigazione internazionale, tra cui l’uso irregolare dei sistemi di tracciamento, mettendo a rischio la sicurezza del traffico marittimo in uno dei punti più sensibili per il commercio globale. L’azione si inserisce in un contesto di crescente tensione nel Golfo Persico e rafforza…

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Gli Stati Uniti potrebbero impiegare diversi anni per ricostituire le scorte di missili utilizzate durante l’operazione militare contro l’Iran. È quanto emerge da un rapporto del Center for Strategic and International Studies (CSIS), think tank con sede a Washington. Secondo gli analisti, nei 39 giorni di campagna aerea e missilistica contro Teheran, le forze statunitensi hanno fatto ampio ricorso a sistemi d’arma avanzati, tra cui missili Tomahawk e JASSM, i Precision Strike Missile (PrSM), gli SM-6 multiuso, gli intercettori SM-3, oltre ai sistemi di difesa THAAD e Patriot. “Il ripristino ai livelli prebellici per queste sette tipologie di munizionamento richiederà…

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La retorica di Teheran raggiunge livelli di allerta massima. Dopo l’attacco con droni a Erbil e il consolidamento dell’unità tra Esercito e Guardie della Rivoluzione, arriva un nuovo, inquietante monito dai vertici dell’IRGC. Secondo quanto riportato dall’agenzia ufficiale IRNA, il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica ha dichiarato di disporre di “asset e capacità militari a sorpresa”, pronti a essere impiegati contro chiunque tenti un’aggressione alla Repubblica Islamica. “Le nostre risposte saranno oltre l’immaginazione dei nemici”, hanno sottolineato i portavoce dei Pasdaran. Questa dichiarazione, rilasciata mentre il tavolo diplomatico di Islamabad appare sempre più fragile, sembra essere la risposta diretta…

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La diplomazia abdica in favore delle armi. Mentre a Islamabad si consuma lo stallo tra la delegazione americana e il silenzio di Teheran, il campo di battaglia esplode in un’azione coordinata su più fronti che sembra voler seppellire definitivamente ogni ipotesi di tregua. Secondo fonti internazionali, quattro droni iraniani hanno colpito con precisione le basi del PAK (Partito della Libertà del Kurdistan) nei pressi di Erbil, in Iraq. Un’operazione che arriva a poche ore dalla proclamazione dell’unità tra Esercito e Pasdaran e che suona come una sfida diretta alla strategia di contenimento degli Stati Uniti. Contemporaneamente, il fronte libanese è…

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Nel pieno dell’escalation diplomatica e delle crescenti pressioni economiche statunitensi, la Repubblica Islamica rivendica la solidità del proprio apparato difensivo. Secondo quanto riportato dall’agenzia ufficiale IRNA, l’integrazione e la cooperazione tra l’Esercito regolare (Artesh) e il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) rappresentano oggi un “asset strategico imprescindibile” per la sicurezza nazionale. Il messaggio, rilanciato dai vertici militari iraniani, punta a smentire ogni ipotesi di frammentazione interna, definendo l’unità delle forze armate come il pilastro su cui poggia la resistenza del Paese contro le minacce straniere. In un momento in cui i negoziati di Islamabad restano appesi a un…

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La sfida per l’egemonia mondiale si sposta frontalmente verso la Cina. Secondo quanto riportato dall’agenzia russa TASS, l’ambasciata cinese a Washington ha rilasciato una dichiarazione durissima in risposta ai piani del Pentagono di stanziare quasi 12 miliardi di dollari per “deterre” Pechino nel Pacifico. “Il tentativo degli Stati Uniti di perseguire giochi a somma zero e contenere la Cina è destinato al fallimento e non serve gli interessi di nessuno dei due Paesi”, ha dichiarato il portavoce Liu Pengyu. Pechino ha ribadito che la questione di Taiwan rimane la “linea rossa invalicabile” e ha intimato agli USA di smettere immediatamente…

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