(AGENPARL) - Roma, 22 Aprile 2026 - La sfida per l’egemonia mondiale si sposta frontalmente verso la Cina. Secondo quanto riportato dall’agenzia russa TASS, l’ambasciata cinese a Washington ha rilasciato una dichiarazione durissima in risposta ai piani del Pentagono di stanziare quasi 12 miliardi di dollari per “deterre” Pechino nel Pacifico. “Il tentativo degli Stati Uniti di perseguire giochi a somma zero e contenere la Cina è destinato al fallimento e non serve gli interessi di nessuno dei due Paesi”, ha dichiarato il portavoce Liu Pengyu. Pechino ha ribadito che la questione di Taiwan rimane la “linea rossa invalicabile” e ha intimato agli USA di smettere immediatamente di armare l’isola. Questo scontro frontale si inserisce nel clima incandescente delle trattative di Islamabad, confermando che la crisi iraniana è ormai solo un fronte di una guerra globale più ampia tra Washington e il blocco eurasiatico, con Pechino pronta a “misure risolute” per difendere la propria sovranità.
https://tass.com/world/2120643
