Autore: Redazione Calabria

CATANZARO Nelle ultime 24 ore in Calabria si sono registrati 69 nuovi casi e 3 decessi da Coronavirus. Si segnala una flessione dei ricoveri nei reparti (-17) e un nuovo ingresso in terapia intensiva. Mentre sono 147 le persone che risultano guarite o dimesse in un giorno. Così attualmente sono 7.336 i casi attivi di infezione di cui 7.202 si trovano in isolamento domiciliare, 123 ricoverati in reparto e 11 in terapia intensiva. I casi confermati oggi sono così suddivisi: 5 a Catanzaro, 41 a Cosenza, 6 a Crotone, 13 a Reggio Calabria e 4 a Vibo Valentia. Ad oggi,…

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CATANZARO L’attività più redditizia per la famiglia Muto è senza dubbio – per gli investigatori – quella dello spaccio di droga. A coordinare tutte le piazze – come emerso nelle indagini – era un broker reggino. “Sul fronte della lotta al traffico di stupefacenti, l’attività parte all’indomani dell’operazione ‘Frontiera’”, aveva avuto modo di asserire in conferenza stampa il capitano Giordano Tognoni, alla guida dei Carabinieri della Compagnia di Paola. “La cocaina arriva dalla Locride, mentre la marijuana veniva prodotta in loco, l’hashish veniva acquistato da altre piazze”. “C’era una rete di supporto di pusher anche minorenni”. (News&Com)

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CATANZARO L’operazione è partita dalla denuncia di una nonna disperata per via del nipote, schiavo della droga. Un assuntore divorato dalla polvere bianca. Da quell’appello rivolto ai carabinieri, gli investigatori hanno avviato controlli e verifiche e certificato numerosi episodi di cessione di stupefacente in diverse piazze del Tirreno cosentino. Dalla droga, chi indaga è arrivato anche alla scoperta – sempre grazie a una denuncia – di una attività estorsiva esercitata dalla cosca Muto, per mostrare i muscoli sul territorio ed ottenere denaro utile a riempire la ‘bacinella’ comune. (News&Com)

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CATANZARO La Procura della Repubblica di Catanzaro ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini relative all’operazione denominata ‘Katarion’ che ha permesso alle forze dell’ordine di assestare un duro colpo al clan Muto di Cetraro. Sono 48 gli indagati. Due le attività principali del core business del clan Muto: lo spaccio di droga e le estorsioni. Nell’inchiesta (qui i nomi), 33 soggetti sono stati attinti da misura cautelare mentre sono 68 i capi di imputazione, con il reato più importante legato al traffico di sostanze stupefacenti aggravato dalla disponibilità di armi e dall’agevolazione della cosca. Tra gli altri reati figurano, “l’associazione…

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CATANZARO Tra le parti offese sono individuate la Regione Calabria (che, ricordiamo, vede un proprio assessore in carica tra gli imputati), la Provincia di Catanzaro, la Provincia di Crotone, i comuni di Catanzaro, Sellia Marina, Botricello, Cutro e Roccabernarda, l’Agenzia delle Entrate e Banca Intesa San Paolo. Nel collegio difensivo, tra gli altri, gli avvocati Antonio Lomonaco, Luigi Falcone, Fabio Lattanzi, Valentina Castellucci, Arnaldo Rotella, Sergio Rotundo, Raffaele Bruno, Nicola Facente, Piero Chiodo, Vincenzo Ioppoli, Pietro Mancuso, Francesco e Gianluca Acciardi, Vincenzo De Caro, Michele Gagliano, Corrado Politi, Domenico Caliò, Giuseppe Pitaro, Nicola Cantafora, Saverio Loiero, Nicola Rendace e Antonello…

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CATANZARO È accusato di essere imprenditore di riferimento dei clan del Crotonese Antonio Gallo, che avrebbe gestito “in regime di sostanziale monopolio la fornitura di prodotti antinfortunistici alle imprese che eseguivano appalti privati nei territori del settore jonico catanzarese” e “si procacciava appalti con enti pubblici anche attraverso il potere intimidatorio derivante dal vincolo associativo”. Lo stesso Gallo, insieme all’altro imprenditore Antonio Pirrello, si sarebbe avvalso «dell’appoggio di personaggi politici di rilievo regionale (Francesco Talarico, segretario regionale dell’Udc), che avrebbero assicurato di intercedere con pubblici ufficiali in servizio presso enti pubblici ovvero con amministratori di società in house a livello…

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CATANZARO La Dda di Catanzaro, guidata dal procuratore Nicola Gratteri, ha chiesto il rinvio a giudizio per 78 persone nell’ambito dell’inchiesta ‘Basso profilo’, coordinata dai sostituti procuratori Paolo Sirleo e Veronica Calcagno. L’inchiesta portò agli arresti domiciliari (successivamente rimodulati in obbligo di dimora a Lamezia Terme) l’assessore regionale al Bilancio Francesco Talarico e ipotizza reati gravi nel filone politico-affaristico del procedimento. Tra gli indagati nello step della chiusura dell’inchiesta figurava anche il leader nazionale dell’Udc Lorenzo Cesa, il cui nome non compare tra quelli delle persone per le quali viene chiesto il processo. Il rinvio a giudizio viene chiesto, invece,…

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CATANZARO “Per la Calabria, secondo una stima approssimata – evidenziano – gli oli Evo di acidità superiore allo 0,4  sarebbero circa il 40% dell’intera produzione». «Non si vede inoltre la necessità – affermano ancora Statti, Taccone e Placida – di creare categorie aggiuntive a quelle esistenti. Vi sono le Dop e Igp che già occupano  degli spazi di alta qualità». Per tutto questo i tre esponenti di Confagricoltura ritengono che «accettare questa ipotesi di riduzione dei parametri di acidità, come di altri, per gli oli extravergine sarebbe sbagliato». «Si asseconderebbero interessi che non sono i nostri – affermano – e…

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CATANZARO “Se si volesse valorizzarne la qualità – specificano – bisognerebbe prendere in considerazione altri parametri, come l’acido oleico, che distingue concretamente gli oli di oliva dalla maggior parte degli oli di semi e non l’acidità, sulla quale con metodi diversi si potrebbe addirittura intervenire con procedimenti non molto ortodossi, ma soprattutto prendendo in seria considerazione la pratica del panel test, vero elemento identificativo di un olio Evo di alta qualità”. “La nostra climatologia – affermano ancora – è di tipo mediterraneo, con inverni  miti ed umidi, estati calde o  temperate, ma comunque umide. Tali condizioni favoriscono le numerose patologie…

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CATANZARO Secondo Statti, Taccone e Placida, “l’introduzione di nuovi requisiti che prevedano la diminuzione di parametri di acidità come anche di altre caratteristiche chimiche finirebbero per svilire quelli che sono, semmai, i nostri punti di forza e che rendono unico l’olio extravergine d’oliva calabrese e italiano”. “Le caratteristiche degli oli Evo italiani – sostengono a questo proposito – estremamente eterogenei ed incomparabili nei loro gusti e profumi provengono da un patrimonio olivicolo unico per biodiversità e formato da decine e decine di varietà diverse, come è diverso il nostro territorio. Essi subiscono nel corso degli anni, pur conservando le ottime…

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