(AGENPARL) - Roma, 4 Novembre 2026 - Con l’approvazione definitiva odierna da parte dell’Aula del Senato – 76 voti favorevoli, nessun contrario e 64 astensioni -, il disegno di legge “ColtivaItalia” diventa ufficialmente legge dello Stato.
Agea diventa AgeaIT – Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura Innovazione e Tecnologia.
Il provvedimento omnibus stanzia una dotazione finanziaria di 1.150 milioni di euro (totale risorse: 1.184,3 mln euro) da spendere tra il 2026 e il 2029 per aiutare l’Italia a essere sempre più libera dai rischi legati agli approvvigionamenti alimentari, garantendo cibo di qualità, competitività alle imprese e nuove opportunità per chi produce valore nei territori. Stanziamenti massicci per le filiere strategiche (300 milioni di euro per il Piano olivicolo, 300 milioni per la zootecnia bovina, ingenti risorse per il grano e la sovranità alimentare), oltre a un pacchetto da 150 milioni di euro destinato ai giovani e all’imprenditoria femminile, agevolando l’accesso alla terra anche tramite comodati gratuiti decennali.
“Oggi il Senato della Repubblica ha approvato senza nessun voto contrario il Coltivaitalia, una proposta che avevo presentato nel 2025: oltre 1 miliardo e 100 milioni di euro per interventi destinati a rafforzare il mondo agricolo italiano, renderlo più forte in termini strutturali, intervenire sulle criticità e aiutare l’Italia a essere garantita nelle sue produzioni di alta qualità e poterle mettere a disposizione dei suoi cittadini e del mondo. È un risultato importante, che dimostra come, anche in un clima di forte confronto politico, sia possibile trovare una convergenza su un settore fondamentale per l’economia italiana, la sicurezza alimentare e la tutela del territorio” ha dichiarato il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.
Al centro dei 30 articoli che compongono il provvedimento si colloca quello dedicato alla nuova denominazione di Agea (art.12): da oggi sarà AgeaIT (Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura, Innovazione e Tecnologia). Non una semplice strategia di rebranding ma il potenziamento delle funzioni dell’Agenzia con competenze per l’innovazione tecnologica in agricoltura. AgeaIT è a tutti gli effetti il nuovo “hub tecnologico” a servizio del sistema primario nazionale. Oltre alle tradizionali funzioni, la nuova Agenzia assume compiti strategici focalizzati sulla digitalizzazione, sulla valorizzazione del patrimonio informativo del SIAN (Sistema Informativo Agricolo Nazionale) e sull’applicazione dell’intelligenza artificiale al monitoraggio e alla pianificazione delle politiche agricole nell’ottica della ottimizzazione dell’allocazione delle risorse finanziarie e la gestione del territorio.
Nello specifico: modelli predittivi per la gestione delle emergenze (Agea IT utilizzerà i big data del comparto primario per elaborare modelli applicativi avanzati in grado di prevedere, monitorare e gestire tempestivamente le emergenze climatiche, le fitopatie e le crisi di mercato, riducendo l’impatto economico sulle aziende); semplificazione e istruttorie immediate (il ColtivaItalia introduce lo sblocco burocratico per i Centri autorizzati di assistenza agricola (CAA), vale a dire che le istruttorie dei CAA diventano immediatamente esecutive per tutte le pratiche prive di valutazioni discrezionali, abbattendo drasticamente i tempi di attesa per l’erogazione dei fondi pubblici).
“Il Coltiva Italia rappresenta il futuro e la transizione in Agea IT sancisce il definitivo passaggio da un modello puramente burocratico e di pagamento a un modello di servizio avanzato per le aziende agricole italiane“, ha commentato il Direttore di Agea IT Fabio Vitale, aggiungendo che “diventare un polo di innovazione e tecnologia significa raccogliere, interpretare e mettere a disposizione i dati per anticipare le risposte che le imprese si aspettano, accelerando i pagamenti e supportando concretamente la competitività della nostra agricoltura nello scenario globale“.
Nei prossimi mesi AGEA IT lavorerà in stretta sinergia con il MASAF, con le Regioni e con gli Organismi Pagatori Regionali per definire i decreti attuativi necessari a rendere operative le nuove funzioni e le correlate rimodulazioni delle risorse per il prossimo triennio.