(AGENPARL) - Roma, 16 Settembre 2026 - Se non leggi correttamente questo messaggio, clicca qui
«Bene il Kids Act annunciato oggi dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen nel suo discorso sullo Stato dell'Unione.Gli algoritmi non si fermano alle frontiere. Non possiamo avere 27 risposte diverse a un problema che attraversa tutta l'Europa. La risposta deve essere europea.
Soprattutto, stiamo cambiando paradigma: la responsabilità non può essere scaricata sui minori e sulle famiglie. Deve essere delle piattaforme. Non discutiamo più soltanto di ciò che i ragazzi fanno con i social, ma di ciò che i social fanno ai ragazzi.
Von der Leyen ha indicato una strada concreta: niente social sotto i 13 anni, come suggerito dagli esperti, accesso supervisionato fino ai 15 anni e un limite di un'ora al giorno. È una scelta forte e necessaria. Poi maggiore autonomia, ma sempre all'interno di piattaforme realmente sicure.
È importante anche il richiamo della presidente alla disinformazione e alle fake news. La protezione dei minori e la difesa della democrazia sono parti della stessa sfida: rendere più sicuro il nostro spazio digitale.Proteggere lo spazio digitale europeo significa infatti proteggere la nostra democrazia e la libertà di ciascuno di formarsi un'opinione senza manipolazioni.
Ora queste parole devono diventare regole efficaci e responsabilità precise per le grandi piattaforme digitali».Lo dichiara Sandro Ruotolo, europarlamentare del Partito Democratico e componente del gruppo S&D, intervenendo al Parlamento europeo nel dibattito sul discorso sullo Stato dell'Unione della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.Gestisci la tua iscrizione | Cancella iscrizione
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