(AGENPARL) - Roma, 2 Settembre 2026 - *Cerignola, firmato il disciplinare per la messa in sicurezza del Canale
Lagrimaro*
*Piemontese: "Un altro intervento del programma regionale per la difesa del
suolo entra nella fase operativa"*
Regione Puglia e Comune di Cerignola hanno sottoscritto il disciplinare per
l'intervento da 5 milioni e 700 mila euro destinato alla messa in sicurezza
del Canale Lagrimaro, una delle principali opere di difesa idraulica del
territorio comunale.
A firmarlo l'assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Raffaele
Piemontese, e il sindaco di Cerignola, Francesco Bonito.
La sottoscrizione del disciplinare regola i rapporti tra Regione e soggetto
beneficiario e definisce adempimenti, tempi e modalità di attuazione
dell'intervento finanziato, consentendo al Comune di procedere con le
successive fasi necessarie alla realizzazione delle opere.
"Facciamo partire un intervento importante – dichiara Piemontese –
destinato ad affrontare una criticità idraulica conosciuta da molti anni e
che interessa un territorio molto ampio. Il nostro obiettivo è accompagnare
il Comune di Cerignola affinché il finanziamento si trasformi nel più breve
tempo possibile in opere e in una maggiore sicurezza per il territorio".
Il progetto riguarda il Canale Lagrimaro che raccoglie le acque piovane
provenienti da un bacino molto esteso e le convoglia verso valle. Uno dei
punti più critici si trova in corrispondenza dell'attraversamento della
ferrovia: qui il canale si restringe e, quando piove molto e in poco tempo,
l'acqua che arriva può essere più di quella che il passaggio sotto la
ferrovia riesce a smaltire. Si crea così una sorta di imbuto: il livello
dell'acqua sale a monte e aumenta il rischio che il canale tracimi,
allagando campagne e aree circostanti.
Il nuovo intervento serve proprio a evitare che tutta l'acqua raggiunga
contemporaneamente questo punto critico. Per questo sarà realizzato un
grande bacino di laminazione, cioè un'area nella quale, durante le piogge
più intense, una parte dell'acqua viene temporaneamente raccolta. Il bacino
funziona come una riserva di sicurezza: trattiene l'acqua quando il canale
è maggiormente sotto pressione e la rilascia più lentamente quando la piena
comincia a diminuire. In questo modo si riduce la quantità d'acqua che deve
attraversare nello stesso momento il restringimento ferroviario.
A regolare l'ingresso dell'acqua nel bacino servirà uno sfioratore laterale
in calcestruzzo: in pratica, quando il livello del Lagrimaro supera una
determinata altezza, una parte dell'acqua viene fatta uscire lateralmente
dal canale e indirizzata verso il bacino di laminazione, anziché continuare
tutta insieme verso il sottopasso.
Saranno installati anche sistemi di monitoraggio e di allarme idrometrico,
cioè strumenti che misurano continuamente il livello dell'acqua nel canale
e consentono di segnalare tempestivamente il raggiungimento di soglie
critiche.
A queste nuove opere si aggiungono gli interventi necessari a restituire al
Lagrimaro la sua piena capacità di far scorrere l'acqua, eliminando
ostacoli, depositi e altre condizioni che ne riducono l'efficienza. È
prevista in particolare la pulizia del tombino ferroviario, cioè del
manufatto attraverso il quale il canale passa sotto la linea ferroviaria.
Il progetto comprende infine la sistemazione delle aree interessate dai
lavori e il loro inserimento nel paesaggio attraverso la piantumazione di
vegetazione autoctona, adatta alle caratteristiche naturali del territorio.
L'intervento sottoscritto prosegue un'attività avviata dalla Regione sul
Lagrimaro da oltre vent'anni. Un primo finanziamento risale al 2005 e un
successivo intervento, per 2 milioni e mezzo di euro, è stato portato a
conclusione. Con i nuovi 5,7 milioni di euro si interviene adesso sul
funzionamento complessivo del sistema e sulla sua capacità di far fronte
agli eventi meteorologici più intensi. "La frequenza e l'intensità di
alcuni fenomeni meteorologici rendono ancora più importante intervenire sui
punti nei quali sappiamo che il territorio è vulnerabile", spiega
Piemontese.
La firma di Cerignola si inserisce nel più ampio programma regionale di
interventi per la difesa del suolo, con oltre 64 milioni di euro destinati
Circa 26 milioni di euro riguardano la mitigazione del rischio da frana e
oltre 38 milioni quella del rischio idraulico e da alluvione.
Un programma che interessa territori con caratteristiche molto diverse, dal
Salento alla Capitanata, e nel quale la Regione sta procedendo alla
sottoscrizione dei disciplinari con i Comuni beneficiari per dare seguito
ai finanziamenti e portare gli interventi alla fase realizzativa.
Per Cerignola, l'intervento sul Lagrimaro si affianca inoltre ad altre
attività di progettazione riguardanti la zona ovest della città e la messa
in sicurezza dell'abitato di Moschella, componendo un quadro più ampio di
interventi per la mitigazione del rischio idraulico nel territorio comunale.
