(AGENPARL) - Roma, 13 Agosto 2026 - Google rafforza la propria presenza in Giappone inaugurando a Tokyo il suo primo Google Store ufficiale al di fuori degli Stati Uniti. Il nuovo punto vendita, aperto giovedì nel quartiere di Omotesando, rappresenta un passo significativo nella strategia retail internazionale del colosso tecnologico americano.
Il Google Store Omotesando si sviluppa su tre piani all’interno del Tokyu Plaza e offre ai visitatori la possibilità non soltanto di acquistare i dispositivi dell’azienda, ma anche di sperimentare direttamente le più recenti tecnologie sviluppate da Google, comprese quelle basate sull’intelligenza artificiale.
Il Giappone mercato strategico per Pixel
L’apertura del negozio conferma soprattutto la crescente importanza del mercato giapponese per la divisione hardware di Google.
«Il Giappone è un mercato di fondamentale importanza per la gamma Google Pixel, dove stiamo assistendo a una crescita rapida ed entusiasta degli utenti», ha dichiarato Mauria Finley, vicepresidente di Google Store, durante l’evento di inaugurazione.
Finley ha invitato i consumatori a utilizzare il nuovo spazio come luogo nel quale conoscere direttamente l’ecosistema tecnologico dell’azienda.
«Vi invitiamo calorosamente a entrare, giocare ed esplorare uno spazio permeato dalla tecnologia e dalla passione di Google», ha affermato.
L’investimento in un negozio fisico nella capitale giapponese segnala quindi la volontà di Google di consolidare il rapporto diretto con i consumatori in uno dei mercati tecnologici più importanti dell’Asia.
Smartphone Pixel, dispositivi Nest e prodotti esclusivi
Al primo piano del nuovo Store i clienti possono acquistare gli smartphone Google Pixel, i dispositivi della famiglia Nest e altri prodotti hardware dell’azienda.
Lo spazio ospita inoltre articoli esclusivi legati al marchio Google, rafforzando una formula retail che punta a trasformare il negozio in una vetrina dell’intero ecosistema dell’azienda.
I consumatori che preferiscono effettuare gli acquisti attraverso internet possono utilizzare il punto vendita anche per ritirare gli articoli precedentemente ordinati online, combinando così commercio elettronico e presenza fisica.
Il negozio ospiterà inoltre eventi e iniziative dedicate ai prodotti e alle tecnologie Google.
Un piano dedicato all’intelligenza artificiale
Particolare attenzione è riservata all’intelligenza artificiale, ormai uno dei principali pilastri della strategia di Google e della controllante Alphabet.
Al secondo piano i visitatori possono infatti provare alcune delle più avanzate tecnologie AI dell’azienda e comprenderne più direttamente le possibili applicazioni.
La scelta riflette l’evoluzione degli smartphone Pixel e degli altri dispositivi Google, nei quali l’intelligenza artificiale è sempre più integrata nelle funzioni fotografiche, negli assistenti digitali e nei servizi software.
Il negozio diventa così non soltanto uno spazio commerciale, ma anche un luogo nel quale l’azienda può mostrare direttamente ai consumatori come hardware, software e AI possano funzionare all’interno dello stesso ecosistema.
Riparazioni e assistenza direttamente nello Store
Google punta anche sul servizio post-vendita. Al piano interrato del Google Store Omotesando sono disponibili servizi di assistenza e riparazione per smartphone e altri dispositivi.
La possibilità di ricevere supporto direttamente in un negozio ufficiale consente all’azienda di rafforzare uno degli aspetti più importanti del rapporto con i possessori di dispositivi Pixel: l’assistenza fisica sul territorio.
Il modello avvicina ulteriormente la strategia commerciale di Google a quella adottata da altri grandi produttori tecnologici che utilizzano i propri negozi non soltanto per vendere prodotti, ma anche per offrire supporto, dimostrazioni e attività dedicate alla comunità degli utenti.
Da dieci negozi negli USA all’espansione internazionale
Prima dell’apertura di Tokyo, la rete di negozi ufficiali Google era concentrata negli Stati Uniti, dove l’azienda gestisce attualmente dieci Google Store, con punti vendita presenti anche in California e New York.
L’inaugurazione di Omotesando segna quindi l’inizio di una nuova fase: per la prima volta Google porta il proprio modello di negozio ufficiale permanente fuori dal mercato americano.
La scelta del Giappone non appare casuale. La crescita della base di utenti Pixel e l’importanza del Paese nel mercato globale dell’elettronica di consumo fanno di Tokyo una vetrina strategica per verificare il potenziale di un’ulteriore espansione internazionale.
Con il nuovo Google Store, il gruppo punta così a costruire un rapporto sempre più diretto con i consumatori, trasformando la propria presenza fisica in un’estensione dell’ecosistema composto da Pixel, Nest, servizi digitali e intelligenza artificiale.