(AGENPARL) - Roma, 10 Agosto 2026 - "La scelta di aprire un Tavolo permanente sulle politiche giovanili è
giusta, ma l'avviso così com'è rischia di finire davanti a un giudice. E
sarebbe una sconfitta per tutti".
Lo dichiara la consigliera comunale del Partito Democratico Mariangela Di
Gangi, che ha inviato una lettera al sindaco Lagalla e all'assessore alle
Politiche Giovanili Ferrandelli per chiedere modifiche all'avviso per la
manifestazione d'interesse relativo al Tavolo Tematico Permanente di
Co-Programmazione delle Politiche Giovanili. L'avviso, che prevede la
partecipazione di ETS, gruppi informali, organizzazioni giovanili e
soggetti accreditati per programmi europei, con scadenza per l'invio delle
candidature fissata al prossimo 14 agosto, presenta secondo la Consigliera
profili di fragilità giuridica che non possono essere ignorati.
"L'intento politico del Tavolo è condivisibile – spiega Di Gangi –
coinvolgere i soggetti più vitali e prossimi ai ragazzi, anche quelli
informali, è un'apertura che ho sempre auspicato. Ma il modo in cui è stato
costruito l'avviso presenta profili di fragilità giuridica che non possiamo
ignorare".
Secondo la consigliera, il problema principale è "l'estensione del diritto
di voto nel Tavolo anche a soggetti che non sono Enti del Terzo Settore
iscritti al RUNTS, come gruppi informali e organizzazioni giovanili non
riconosciute. Un'impostazione che, a parere di numerosi operatori del
settore, si discosta dalla cornice dell'art. 55 del Codice del Terzo
Settore, esponendo il procedimento al rischio di contestazioni formali. Non
chiedo di escludere nessuno – precisa Di Gangi -, chiedo di chiarire che il
voto spetti solo agli ETS, mentre gli altri soggetti partecipano a pieno
titolo ma senza voto deliberativo. Così si valorizza il contributo di tutti
senza mettere a rischio l'intero percorso".
La consigliera solleva anche un secondo profilo critico: il riferimento
alla possibilità che gli elenchi dei componenti del Tavolo siano utilizzati
per future procedure di co-progettazione. "Va detto chiaramente che
l'appartenenza al Tavolo non dà alcun vantaggio competitivo – sottolinea -.
Le procedure resteranno aperte a tutti, nel rispetto di trasparenza e par
condicio. Una precisazione che tutela l'Amministrazione da ogni sospetto".
Di Gangi chiede infine una proroga del termine del 14 agosto. "Collocare
una scadenza di questo tipo a ridosso di Ferragosto – osserva – è un
errore. Rischia di escludere proprio quelle realtà giovanili che l'avviso
intende coinvolgere. Una proroga consentirebbe una partecipazione più ampia
e rappresentativa".
![[Comune Palermo] Tavolo permanente Politiche giovanili. Dichiarazione consigliera comunale Di Gangi](https://agenparl.eu/wp-content/uploads/2026/04/Comune-di-Palermo-@ComunePalermo-.png)