(AGENPARL) - Roma, 7 Agosto 2026 - *La Lega pubblica sui propri canali social un video che equipara le spiagge di Riccione alle immagini di Ceuta. "Una propaganda che alimenta paura e allarmismo e infanga la Riviera romagnola"*
"Salvini la smetta di giocare con la paura. Se quel profilo TikTok è della Lega, siamo davanti a una propaganda razzista e vergognosa che utilizza l'insicurezza come strumento politico e che infanga l'immagine di Riccione, della Riviera e della Romagna. Se invece non è della Lega, Salvini e il suo partito hanno il dovere di dirlo con chiarezza e di denunciare immediatamente chi sta utilizzando il loro nome e i loro simboli".
Lo dichiara Andrea Gnassi, deputato del Partito Democratico ed ex sindaco di Rimini, annunciando un'interrogazione parlamentare urgente al vicepremier e ministro Matteo Salvini sul video pubblicato dal profilo TikTok "Legaofficial", nel quale le spiagge di Riccione vengono rappresentate attraverso immagini riconducibili ai recenti fatti di Ceuta, utilizzate per costruire una rappresentazione distopica e allarmistica delle spiagge romagnole e per associare immigrazione, colore della pelle e criminalità.
"Evidentemente a Salvini l'estate fa male. Dopo l'ultimo cocktail del Papete che gli è andato indigesto, oggi, per la paura di Vannacci, si è bevuto il cervello. Questa campagna social dimostra fino a che punto sia arrivata la rincorsa della Lega alla destra più estrema: costruire un nemico, alimentare paura e allarmismo e trasformare le nostre spiagge in un set della propaganda".
"Qui non siamo di fronte a una normale polemica politica. Qui si supera una soglia che dovrebbe essere invalicabile per chiunque abbia responsabilità pubbliche: la paura viene costruita e trasformata in strumento di consenso. La legalità di cui Salvini ama riempirsi la bocca dovrebbe cominciare dal rispetto della Costituzione, della dignità delle persone e della verità".
"Se quel profilo è riconducibile alla Lega, Salvini deve assumersene la responsabilità e spiegare chi ha prodotto e approvato quel contenuto. Se invece non lo è, deve denunciare immediatamente l'usurpazione del nome e dell'identità del suo partito. Non ci sono vie di mezzo e soprattutto non può esserci silenzio".
"Riccione e la Romagna – conclude Gnassi – non hanno bisogno di questa propaganda. Sono territori che hanno costruito la propria forza sull'accoglienza, sul lavoro e sulla capacità di convivere. Non permetteremo che le nostre spiagge diventino il set di una campagna politica costruita sulla paura e sul razzismo. Salvini chiarisca subito: quel video è della Lega oppure no?"
Roma, 7 agosto 2026