(AGENPARL) - Roma, 5 Agosto 2026 - "Qualità, programmazione e nuove strategie per il futuro del vino pugliese.
La riduzione delle rese sta dando risultati concreti, ora servono dati,
strumenti e una strategia condivisa per affrontare le sfide del mercato"*
*Nella terra della Dop Salice Salentino, dove il Consorzio di tutela
celebra i suoi 50 anni, il confronto con viticoltori e le imprese del
settore*
L'assessore regionale all'Agricoltura e sviluppo rurale, *Francesco
Paolicelli*, ha partecipato questa mattina a Leverano al primo taglio
dell'uva che segna ufficialmente l'avvio della vendemmia 2026 in Puglia. La
visita, svolta nel territorio della Dop Salice Salentino insieme al
presidente di Assoenologi Puglia Basilicata Calabria*, Massimo Tripaldi*,
dove quest'anno il Consorzio di Tutela celebra il cinquantesimo
anniversario della sua costituzione, è stata l'occasione per incontrare
viticoltori, produttori e rappresentanti della filiera e fare il punto
sulle principali sfide che interessano il comparto.
La campagna vendemmiale si apre con qualche giorno di anticipo rispetto
agli anni passati, conseguenza delle elevate temperature registrate durante
l'estate. Un effetto ormai sempre più evidente dei cambiamenti climatici
che, tuttavia, non ha compromesso le aspettative sulla qualità delle uve,
che si presenta ancora una volta elevata grazie al lavoro svolto dalle
aziende vitivinicole pugliesi.
"La vendemmia rappresenta uno dei momenti più importanti dell'anno agricolo
e racconta il lavoro, la competenza e gli investimenti di migliaia di
imprese – ha dichiarato a margine l'assessore *Paolicelli* -. Essere qui
oggi significa innanzitutto ascoltare il territorio e confrontarsi
direttamente con chi vive ogni giorno questa filiera. La Puglia continua a
distinguersi per la qualità delle proprie produzioni e il nostro compito è
accompagnare questo patrimonio con politiche che aiutino le imprese a
essere sempre più competitive e a creare valore".
L'assessore ha ribadito l'impegno di Regione Puglia a sostenere il settore
vitivinicolo, anche attraverso le misure del Complemento regionale per lo
sviluppo rurale, interventi per la promozione dei vini pugliesi sui mercati
internazionali e azioni finalizzate a garantire un maggiore equilibrio
della filiera. Tra queste rientra la conferma, anche per la vendemmia 2026,
della riduzione delle rese per ettaro delle principali Indicazioni
Geografiche Protette dei vini rossi pugliesi, una scelta condivisa con il
partenariato agricolo e assunta in continuità con il percorso avviato negli
anni precedenti dall'assessore Donato Pentassuglia.
I dati sulle giacenze confermano l'efficacia di questa misura. Se a gennaio
2024 gli stock di vino presenti in Puglia superavano i 6,5 milioni di
ettolitri, al 31 luglio 2025 risultano scesi a circa 3,7 milioni di
ettolitri. Una riduzione significativa che testimonia come il percorso
intrapreso stia contribuendo a riequilibrare il mercato, valorizzando
maggiormente le produzioni e riducendo le eccedenze.
"La decisione di confermare la riduzione delle rese – prosegue l'assessore
– è una scelta di responsabilità che sta dando risultati concreti. I dati
ci dimostrano che la direzione intrapresa è quella giusta: abbiamo ridotto
sensibilmente le giacenze e creato condizioni di maggiore equilibrio tra
produzione e mercato. È una misura che abbiamo scelto di portare avanti in
continuità con il lavoro svolto negli anni passati perché alcune decisioni
strategiche producono effetti nel tempo e oggi iniziamo a raccoglierne i
risultati. Ma sappiamo anche che questa, da sola, non è sufficiente".
"Le difficoltà del comparto sono ormai di carattere nazionale e riguardano
soprattutto la capacità di collocare il prodotto sui mercati. Per questo
serve una visione più ampia. La Regione intende lavorare alla costituzione
di un Osservatorio regionale del settore vitivinicolo, uno strumento che ci
permetta di leggere con precisione i dati produttivi, economici e
commerciali e di programmare le future politiche sulla base di informazioni
aggiornate e condivise".
"Allo stesso tempo dobbiamo completare il percorso del catasto
vitivinicolo, il cui termine è stato prorogato dalla Conferenza
Stato-Regioni al 31 luglio 2027. Disporre di una fotografia puntuale del
vigneto pugliese significa poter programmare meglio gli investimenti,
rafforzare la tracciabilità e costruire strumenti ancora più efficaci per
sostenere la competitività del comparto. Il nostro obiettivo è continuare
ad affiancare le imprese con misure, investimenti e strumenti di
promozione, ma soprattutto costruire insieme agli operatori una strategia
di lungo periodo che consenta al vino pugliese di affrontare con maggiore
forza le sfide del cambiamento climatico, dell'evoluzione dei consumi e dei
mercati internazionali".
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