(AGENPARL) - Roma, 4 Agosto 2026 - ROMA, 4 agosto – "L'audizione del ministro Urso sulla vertenza Electrolux conferma purtroppo quello che denunciamo da tempo: il Governo continua a rincorrere le crisi industriali senza una vision di politica industriale chiara, lasciando nell'incertezza migliaia di lavoratori e un intero comparto strategico per il Paese. Definire 'irricevibile' il piano dell'azienda da 1.700 esuberi e chiedere un'altra proposta è l'abc, ma quali sono le reali garanzie e gli impegni concreti che l'esecutivo sta mettendo sul tavolo oltre alle dichiarazioni d'intenti? Non possiamo accettare che la risposta a una crisi che investe siti produttivi ad altissima capacità innovativa ed efficienti si riduca a un rinvio ai tavoli tecnici di settembre o a un vertice politico ad ottobre dopo i passaggi europei. Il settore europeo degli elettrodomestici sta subendo un vero e proprio impoverimento industriale, con le vendite in calo del 16% negli ultimi tre anni e un'invasione di importazioni dall'Asia che copre ormai miliardi di euro del nostro mercato. Di fronte a numeri simili, servono tutele immediate e vincoli ferrei: se ci sono risorse e contributi pubblici in ballo, devono corrispondere a impegni inderogabili su volumi produttivi, investimenti e salvaguardia di ogni singolo posto di lavoro. Occorre chiarezza immediata sui vertici aziendali: il Ministro Urso o la Presidente Meloni hanno interloquito direttamente con la proprietà, visto che il management italiano ha dimostrato di non avere l'autonomia per deliberare una nuova strategia? Allo stesso modo, è fondamentale fare luce sui contratti di sviluppo e verificare se il denaro pubblico erogato sia stato vincolato all'obbligo tassativo di mantenere la produzione e i posti di lavoro nel nostro Paese. Servono risposte trasparenti anche riguardo alle indiscrezioni sulle manifestazioni d'interesse nel settore della difesa o dual-use. L'iniziativa diplomatica in Europa con il non-paper e la richiesta di un piano dedicato vanno nella direzione di supportare il comparto, ma il tempo delle sole intenzioni è scaduto. Il Governo deve attivare da subito tutti gli strumenti ordinari e straordinari necessari per scongiurare delocalizzazioni e ridimensionamenti strategici che strizzano l'occhio a nuove partnership orientate ad est. Il MoVimento 5 Stelle terrà alta l'attenzione e non permetterà che la transizione del settore si traduca in un ennesimo scotto pagato dai lavoratori e dai territori." Lo dichiara il senatore Marco Croatti del MoVimento 5 Stelle.
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