(AGENPARL) - Roma, 14 Ottobre 2026 - Previsto un prelievo di 26 centesimi al litro da 5 grammi di zucchero per 100 millilitri, che sale a 32 centesimi da 8 grammi. L’obiettivo è incentivare prodotti meno zuccherati e contenere i costi sanitari.
BERLINO — Il governo tedesco ha approvato il 14 ottobre il piano per introdurre una tassa sulle bevande zuccherate, con applicazione prevista dal luglio 2027. Il provvedimento punta a ridurre il consumo di zucchero e a incoraggiare i produttori a modificare le formulazioni, contribuendo nel lungo periodo a contenere la spesa sanitaria. L’approvazione del piano in Consiglio dei ministri avvia il percorso legislativo: la tassa non è ancora in vigore.
Due aliquote in base al contenuto di zucchero
Il compromesso prevede, dal 1° luglio 2027, un’imposta di 26 centesimi al litro per le bevande contenenti da 5 a meno di 8 grammi di zucchero ogni 100 millilitri. Da 8 grammi in su, il prelievo sale a 32 centesimi al litro.
Secondo ARD, il governo stima entrate per circa 690 milioni di euro nel 2027 e 925 milioni nel 2028. Il ministro delle Finanze Lars Klingbeil sostiene la misura sia come fonte di gettito sia come incentivo alla produzione di bevande meno zuccherate.
Quali prodotti saranno interessati
Il piano riguarda, oltre le soglie previste, prodotti come bibite, tè freddi, bevande energetiche e nettari di frutta, insieme a sciroppi e concentrati utilizzati per preparare bevande.
Tra le esclusioni indicate dal governo figurano latte, bevande a base di avena o riso, succhi puri di frutta e verdura e bevande dolcificate con edulcoranti. Sono previste esclusioni anche per gli alcolici e le corrispondenti alternative analcoliche.
Il governo segnala che l’imposta è concepita per essere trasferita al consumatore finale, pur lasciando alle imprese libertà nella determinazione dei prezzi. L’effetto concreto dipenderà quindi dalle scelte commerciali e dall’eventuale riduzione dello zucchero nei prodotti.
È inoltre prevista un’esenzione per piccoli produttori con una produzione fino a un milione di litri annui, subordinata all’autorizzazione della Commissione europea.
Le indicazioni dell’OMS
L’Organizzazione mondiale della sanità raccomanda di mantenere gli zuccheri liberi sotto il 10% dell’apporto energetico quotidiano e suggerisce una riduzione ulteriore sotto il 5% per ottenere benefici aggiuntivi. In una dieta da 2.000 chilocalorie, queste percentuali corrispondono rispettivamente a circa 50 e 25 grammi.
La raccomandazione riguarda gli zuccheri aggiunti e quelli presenti naturalmente in miele, sciroppi e succhi; non comprende quelli contenuti nella frutta fresca o naturalmente presenti nel latte.
