(AGENPARL) - Roma, 24 Luglio 2026 - La missione di due giorni della commissione di inchiesta sul dissesto idrogeologico in Lombardia ha mostrato ancora una volta la fragilità del nostro Paese e la necessità di lavorare sulla prevenzione e la messa in sicurezza delle persone e del territorio. La crisi climatica si abbatte con eventi sempre più forti e frequenti, alluvioni e siccità sono diventati eventi con tempi di ritorno molto più brevi, e questo è un fatto ormai riconosciuto da tutti, anche da quelle forze politiche che per anni hanno negato la crisi climatica e oggi, in particolare i loro rappresentanti sui territori, si trovano a fare i conti con i suoi devastanti effetti. Ecco perchè abbiamo chiesto al Presidente Fontana e agli assessori auditi Comazzi e La Russa cosa fa Regione Lombardia, ad esempio, per chiedere che vengano messe risorse sul Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici PNACC, varato da ben due anni e, ancora oggi, senza un euro". Lo dicono in una nota le deputate del Pd Eleonora Evi e Nadia Romeo, le quali hanno partecipato alla missione della commissione d'inchiesta sul dissesto idrogeologico.
"Ecco perchè – prosegue la nota – abbiamo chiesto conto a Fontana delle iniziative sulla riforestazione e sulla deimpermeabilizzazione dei suoli, impegni presi da anni da Regione Lombardia che non vedono ancora attuazione, come recentemente ricordato da una mozione del gruppo consiliare del PD. Sulle opere idrauliche, come le vasche di laminazione, che abbiamo visto con sopralluogo a Carnate. C i rammarica non aver visitato quella di Milano nel Parco Nord, la prima ad essere stata realizzata già nel 2023 dal Comune di Milano. Di fronte all'urgenza e alla necessità di completare questi progetti abbiamo registrato positivamente la volontà di collaborazione tra livelli istituzionali e senza distinzione di colore politico".
"Ma le sole opere infrastrutturali non bastano e non basteranno in futuro se – concludono Evi e Romeo – non cambia in primis la cultura, se non si abbandona la logica emergenziale in favore di quella della prevenzione e se non si punta con determinazione ad un approccio diverso con la natura, trasformandola in alleata ad esempio diffondendo le NBS le soluzioni basate sulla natura e adottando un Piano Nazionale per il Ripristino della Natura efficace per aumentare la resilienza dei nostri territori".
Roma, 24 luglio 2026