(AGENPARL) - Roma, 21 Luglio 2026 - *Incidenti stradali in Puglia: nel 2025 le vittime diminuiscono del 21,2%*
Un netta riduzione degli eventi più gravi con un calo dell'indice di
mortalità che passa infatti dal 2,2% del 2024 all'1,7% del 2025, anche a
fronte di un lieve aumento del numero degli incidenti.
E' quanto emerge dal nuovo Rapporto sull'incidentalità stradale in Puglia
nel 2025, elaborato dal Centro Regionale di Monitoraggio e governo della
Sicurezza Stradale (CReMSS), che fa capo all'ASSET, sulla base dei dati
trasmessi dagli organi rilevatori nell'ambito della rilevazione ISTAT. Gli
incidenti mortali sono stati 177, in diminuzione del 19,9%, mentre le
(+1,2%). In totale sono stati registrati 11.249 incidenti stradali con
lesioni a persone, il 2% in più rispetto al 2024.
Il Rapporto è stato presentato questa mattina alla presenza dell'assessore
regionale alle Infrastrutture e Mobilità, *Raffaele Piemontese*, del
direttore generale di ASSET, *Elio Sannicandro*, e del responsabile del
Centro regionale di monitoraggio per la sicurezza stradale, *Pierpaolo
Bonerba*. Erano presenti anche l'assessora alla Vivibilità Urbana del
Comune di Bari, *Carla Palone*, i dirigenti della Polizia Stradale e delle
altre Forze dell'Ordine impegnate quotidianamente nelle attività di
prevenzione e controllo sulle strade.
*La distribuzione territoriale*
La Città metropolitana di Bari concentra il maggior numero di incidenti e
di vittime: 4.107 sinistri, 47 morti e 6.093 feriti. Foggia registra 1.441
incidenti, 42 morti e 2.434 feriti e presenta il più elevato indice di
mortalità provinciale, pari a 2,9 decessi ogni 100 incidenti. A Lecce si
contano 1.909 incidenti, 29 morti e 2.826 feriti; a Taranto 1.637
incidenti, 27 morti e 2.579 feriti; a Brindisi 1.111 incidenti, 27 morti e
1.650 feriti; nella BAT 1.044 incidenti, 18 morti e 1.635 feriti.
La mortalità diminuisce in cinque province su sei, restando invariata nella
BAT. Le riduzioni più consistenti si registrano a Taranto (-37,2%), Lecce
(-32,6%) e Foggia (-22,2%), seguite da Bari (-11,3%) e Brindisi (-10,0%). A
livello comunale, il maggior numero di incidenti mortali si rileva a
Foggia, con 11 eventi, seguita da Bari e Taranto con 10, Cerignola con 7,
Andria e San Severo con 6.
*Mesi, giorni e fasce orarie più critiche*
Luglio è il mese con il maggior numero di incidenti, 1.259, e di feriti,
1.946. Il numero più elevato di vittime si registra invece ad agosto, con
25 decessi.
La domenica, pur essendo il giorno con il minor numero di incidenti, 1.317,
registra il maggior numero di vittime, 38, e il più elevato indice di
mortalità settimanale: 2,9 decessi ogni 100 incidenti. Nel complesso,
sabato e domenica concentrano il 25,1% dei sinistri ma il 39,5% dei morti.
Il fine settimana resta quindi il periodo nel quale a una minore frequenza
degli eventi corrisponde una maggiore gravita degli esiti.
Le fasce tra le ore 12:00 e le 15:00 e tra le 18:00 e le 21:00 concentrano
il maggior numero di incidenti. La fascia più letale è tuttavia quella tra
le 3:00 e le 6:00, con 6,2 morti ogni 100 incidenti, quasi quattro volte la
media regionale. Tra le 21:00 e le 6:00 si verifica il 18,7% dei sinistri,
ma il 30,5% dei decessi.
*Le strade e la localizzazione degli incidenti*
– Il 71,4% degli incidenti avviene nei centri abitati, ma il 70,5% delle
vittime si registra fuori dai centri abitati.
– Sulle strade statali si contano 1.196 incidenti (-1,0%), 42 morti
(-38,2%) e 2.176 feriti (-2,5%).
– Sulle strade provinciali si registrano 2.048 incidenti (+11,9%), 86 morti
(-22,5%) e 3.395 feriti (+8,6%).
– Le strade urbane registrano 48 decessi, in aumento del 4,3% rispetto al
2024.
Gli incidenti si concentrano soprattutto agli incroci e sui rettilinei, che
rappresentano rispettivamente il 45,6% e il 45,5% del totale. La mortalità,
invece, è maggiormente concentrata sui rettilinei, dove si verifica il
59,5% dei decessi, e nelle curve, che raccolgono l'8,3% degli incidenti ma
il 21,1% delle vittime.
*Natura degli incidenti, conducenti e veicoli coinvolti*
– Il 73,6% degli incidenti avviene tra veicoli in marcia; il 15,6% riguarda
la guida di un veicolo isolato, ossia gli incidenti autonomi; il 10,8% è
costituito da investimenti di pedone.
– Gli investimenti di pedone aumentano del 4,8% e le vittime passano da 14
a 17 (+21,4%), unica tipologia con mortalità in crescita.
– Gli incidenti autonomi aumentano del 14,5%, ma i decessi diminuiscono del
33,7%; resta comunque in assoluto la tipologia con la maggiore letalità,
pari a 3,5 morti ogni 100 eventi.
– Oltre 20mila conducenti sono stati coinvolti nei sinistri, il 2,3% in più
rispetto al 2024. Le fasce 45-64 anni (33,3%) e 30-44 anni (24,0%) sono le
più rappresentate. Cresce soprattutto il coinvolgimento dei conducenti tra
14 e 17 anni (+12,2% fra ciclomotori, motocicli, bici e monopattini) e tra
18 e 24 anni (+6,2%). Nel complesso, i conducenti tra 14 e 29 anni
aumentano del 6,5%.
– Il 71,6% dei conducenti era alla guida di un'autovettura, il 13,1% di un
motociclo e il 7,1% di un mezzo pesante.
– Gli incidenti con almeno un monopattino elettrico scendono da 289 a 249
(-13,8%); quelli con almeno una bicicletta elettrica salgono da 107 a 131
(+22,4%).
– Il 61,2% dei veicoli coinvolti è stato immatricolato da oltre dieci anni;
tra i veicoli coinvolti in incidenti mortali, il 63,3% risulta
immatricolato prima del 2016.
*Le circostanze degli incidenti mortali*
Tra le principali circostanze presunte emergono ancora una volta velocità,
distrazione, manovre irregolari e mancato rispetto delle precedenze:
– nei sinistri mortali tra veicoli avvenuti sui rettilinei, l'eccesso di
velocità pesa per il 37,9%, le manovre irregolari per il 25,3% e la guida
distratta per il 18,9%;
– in prossimità delle intersezioni, il mancato rispetto di stop, precedenza
o semaforo rappresenta il 44,4% delle circostanze, seguito dalla velocità
non adeguata (21,9%) e dalla distrazione (18,8%);
– negli incidenti mortali a veicolo isolato sui rettilinei incidono
soprattutto ostacoli improvvisi (31,3%), eccesso di velocità (28,1%) e
distrazione (25,0%); in curva prevalgono velocità (33,3%) e distrazione
(27,8%);
– negli investimenti mortali di pedoni, l'eccesso di velocità è indicato
nel 46,7% dei casi, l'attraversamento irregolare nel 26,7% e la mancata
precedenza al pedone nel 20,1%.
"Il calo delle vittime sulle strade pugliesi è un dato incoraggiante, che
dimostra come investire nella sicurezza possa produrre risultati concreti,
ma 190 vite spezzate in un anno restano un numero inaccettabile e ci
ricordano che non possiamo abbassare la guardia", ha detto l'assessore alle
Infrastrutture e alla Mobilità della Regione Puglia, *Raffaele Piemontese*,
intervenuto alla presentazione di questa mattina.
"La Regione Puglia continuerà a investire nel miglioramento delle
infrastrutture, nella messa in sicurezza delle strade, nell'eliminazione
dei punti più pericolosi, nell'innovazione tecnologica e nella diffusione
di una cultura della mobilità responsabile – ha proseguito Piemontese –
perché la sicurezza stradale dipende dalla qualità delle opere pubbliche e
anche dai comportamenti di ciascuno di noi: l'obiettivo deve essere ridurre
ancora il numero delle vittime fino ad avvicinarci il più possibile a zero.
È una sfida europea, ma prima ancora è un dovere morale verso le famiglie
pugliesi".
«La riduzione delle vittime è un risultato importante, ma non può indurci
ad abbassare la guardia. Gli incidenti e i feriti continuano ad aumentare e
la gravità degli eventi resta particolarmente elevata sulle strade
extraurbane, durante il fine settimana e nelle ore notturne. Occorre
proseguire con interventi efficaci e azioni di educazione, ricordando che
velocità adeguata, attenzione, rispetto delle precedenze e rinuncia a ogni
distrazione possono fare la differenza tra un viaggio sicuro e una
tragedia», ha dichiarato il direttore generale di ASSET, *Elio Sannicandro*.
ASSET – Regione Puglia proseguirà le attività di educazione e
sensibilizzazione dedicate alla sicurezza stradale con il progetto 'La
strada non è una giungla', realizzato in collaborazione con l'Ufficio
Scolastico Regionale e rivolto agli studenti delle scuole secondarie di
primo e secondo grado.
Nel 2026 l'Agenzia ha inoltre riavviato – per le 21 serate televisive del
Tim Battiti Live – la campagna 'Al volante, il cellulare può aspettare',
dedicata al contrasto dell'uso dello smartphone alla guida e vincitrice
dello Smartphone d'Oro 2026 per la migliore esperienza di comunicazione e
informazione digitale della Pubblica Amministrazione.
* NB: I dati del Rapporto sono da intendersi provvisori e potranno
differire di alcune unità da quelli che saranno successivamente pubblicati
da ISTAT, a seguito delle ulteriori procedure di controllo e correzione.*
*TABELLE RIASSUNTIVE*
*Pugli
