(AGENPARL) - Roma, 17 Giugno 2026 - Roma, 17 giu. – "Solo pochi anni fa questo Parlamento, con una larga convergenza, ha introdotto nella Costituzione la tutela dell'ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi anche nell'interesse delle future generazioni. Oggi mi chiedo come si possa essere disponibili a tradire non solo il dettato, ma lo spirito di quella riforma, che mi ha visto tra le relatrici. Questo provvedimento consegna all'interesse privatistico ciò che appartiene alla collettività. So che anche tra i banchi della maggioranza c'è chi vive con difficoltà questo passaggio. Definire la caccia una forma di tutela della fauna selvatica significa stravolgere il senso del lavoro che abbiamo fatto insieme. Per questo chiediamo che questo obbrobrio venga fermato e riportato in Commissione".
"Il ddl parla di tutela quando fa esattamente il contrario. L'Unione europea ha già acceso un faro su questo testo, inviando al governo una lettera di avvertimento che la maggioranza ha preferito tenere nascosta. Si tratta di rilievi che riguardano l'estensione del periodo venatorio, l'uso dei dispositivi ottici, la liberalizzazione dei richiami vivi e perfino la caccia sulle spiagge", ha aggiunto la senatrice M5S Elisa Pirro. "Dov'è l'interesse generale? Non lo vediamo. Vediamo soltanto la volontà di favorire una piccola lobby, ignorando la contrarietà della maggioranza dei cittadini e mettendo il Paese a rischio di nuove sanzioni europee. È una scelta sbagliata e vergognosa – ha concluso Pirro – che continueremo a contrastare con ogni mezzo".