(AGENPARL) - Roma, 17 Giugno 2026 - "Ho definito questo disegno di legge un'idiozia nel senso etimologico del termine: la scelta di anteporre l'interesse di pochi al bene comune. È un provvedimento che va in direzione opposta rispetto alla tutela della biodiversità, alle indicazioni della comunità scientifica, alle norme europee e persino al sentire della grande maggioranza degli italiani".
"Il Governo continua a sostenere che questo testo serva a gestire la fauna selvatica, ma basta osservare una delle pratiche che viene di fatto favorita, quella dei richiami vivi, per comprendere l'assurdità di questa narrazione: uccelli catturati, rinchiusi per mesi in gabbia e utilizzati per attirarne altri che vengono poi abbattuti. È questa la loro idea di tutela della biodiversità?".
"La realtà è che negli ultimi decenni abbiamo consumato territorio, distrutto habitat e compromesso ecosistemi fondamentali. Per questo l'Unione europea ci chiede di ripristinare la natura e aumentare la presenza delle specie selvatiche, non certo di ampliare le possibilità di abbattimento. Il Regolamento europeo sul ripristino della natura impone obiettivi chiari anche per l'incremento delle popolazioni di uccelli nelle zone agricole, mentre questo disegno di legge procede nella direzione opposta".
"Non può essere la tradizione a giustificare qualsiasi pratica. La società evolve proprio perché è capace di distinguere ciò che merita di essere conservato da ciò che appartiene al passato. Se qualcuno vuole praticare il tiro a segno, esistono i poligoni: non c'è alcuna ragione per trasformare la fauna selvatica in un bersaglio".
"Questo ddl entra in rotta di collisione con l'articolo 9 della Costituzione, con la Direttiva Habitat, con la Direttiva Uccelli, con la Convenzione di Berna e con gli obiettivi europei di ripristino degli ecosistemi. È stato contestato dalle associazioni ambientaliste, richiamato dalla Commissione europea e persino la Santa Sede ha ribadito il dovere morale della tutela del creato".
"Mi auguro che anche nella maggioranza prevalga il senso di responsabilità e che questo provvedimento venga fermato. La fauna selvatica non appartiene a una lobby, ma a tutti i cittadini. Difendere la biodiversità significa difendere il nostro futuro".
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