(AGENPARL) - Roma, 6 Maggio 2026 - L’Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani (OHCHR) interviene ufficialmente sul caso della Global Sumud Flotilla. Con una nota durissima, l’ONU ha chiesto a Israele il rilascio immediato dei volontari detenuti in acque internazionali, sottolineando che la consegna di aiuti umanitari non può essere perseguita come un reato.
Detenzioni arbitrarie sotto la lente ONU
Il portavoce Thameen Al-Kheetan ha puntato il dito contro la detenzione di attivisti come Saif Abukeshek e Thiago de Avila, sottolineando che “dimostrare solidarietà verso la popolazione di Gaza non è un crimine”. L’OHCHR ha espresso profonda preoccupazione per le notizie di gravi maltrattamenti subiti dai membri della Flotilla durante la custodia, chiedendo un’indagine indipendente e la fine dell’uso di leggi antiterrorismo per giustificare detenzioni arbitrarie.
Pressione sul blocco
L’intervento delle Nazioni Unite arriva in un momento di estrema tensione e riaccende i riflettori sulla necessità di un accesso umanitario senza restrizioni. L’ONU ribadisce che Israele deve facilitare l’ingresso di cibo e medicinali, ponendo fine a pratiche che violano gli standard internazionali dei diritti umani.
