(AGENPARL) - Roma, 31 Maggio 2026 - GIORGIO DOPO 44 ANNI
Ferrara, 31 maggio 2026 – L'attesa è finita, e il finale è di quelli che
entrano nella storia: il Palio di San Giorgio torna a Santa Maria in Vado
dopo 44 anni. Non accadeva dal 1982.
Dopo settimane di preparazione, strategie, prove al canapo e confronti
il cuore pulsante della città per l'edizione 2026 del Palio di Ferrara.
Otto contrade, quattro palii: l'ultimo, quello della corsa dei cavalli, è
da sempre il più atteso.
Prima delle gare sono stati consegnati i riconoscimenti della Commissione
Storico Artistica. Il Premio Nino Franco Visentini, dedicato al Corteo
Storico, è andato a Borgo San Luca con 101 punti; il Premio Nives Casati,
dedicato agli Spettacoli a Corte e tornato in questa edizione dopo la
sospensione seguita alla pandemia, è stato assegnato a Borgo San Giacomo
con 64 punti. A seguire, la lettura dell'Editto di apertura da parte
dell'araldo e la corsa liberatoria del Gruppo Unico di sbandieratori e
Ad aprire le gare è la corsa dei Putti, il Palio di San Romano. Dopo un
avvio equilibrato, sono San Luca e Santo Spirito a staccare il gruppo e a
giocarsi la vittoria in un serrato testa a testa. Nel finale Francesco
Caselli di Santo Spirito trova lo spunto decisivo e taglia per primo il
traguardo, aggiudicandosi il Palio di San Romano. Alle sue spalle, San Luca.
Diversa la corsa delle Putte, per il Palio di San Paolo. È San Giorgio a
prendere subito la testa e a mantenerla per oltre un giro. Ma a un giro e
ribalta la gara e conquista il Palio di San Paolo.
La corsa degli asini, per il Palio di San Maurelio, è quella più sofferta
della serata: ben dieci le false partenze, con la tensione che sale. Due le
false partenze provocate dalla seconda posizione di Santa Maria in Vado,
due da San Giacomo, due da San Giorgio e due da Santo Spirito; San Luca e
San Giorgio arrivano anche a toccarsi. Il momento più concitato è quando
l'asino di San Giorgio sfugge al controllo del palafreniere e finisce