(AGENPARL) - Roma, 24 Aprile 2026 - Si apre con un netto distacco tra le dichiarazioni di Washington e Teheran la missione del Ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, arrivato stasera a Islamabad. Mentre il Presidente statunitense Donald Trump ha riferito alla Reuters che l’Iran starebbe preparando un’offerta per rispondere alle richieste USA, fonti governative iraniane hanno smentito l’esistenza di incontri diretti con la delegazione statunitense in Pakistan.
Le dichiarazioni di Washington
“Stanno facendo un’offerta e dovremo vedere”, ha affermato Trump durante un’intervista telefonica, accreditando l’ipotesi di un avanzamento nelle trattative mediate dai partner regionali. Le parole del Presidente USA giungono mentre il suo inviato speciale, Steve Witkoff, si trova già nella capitale pakistana.
La posizione di Teheran
Di contro, alti funzionari iraniani hanno ribadito che la visita di Araghchi a Islamabad – coordinata con il Capo dell’Esercito pakistano Asim Munir – rientra in un tour regionale che includerà anche Oman e Russia. Secondo Teheran, al momento non sarebbe previsto alcun tavolo negoziale diretto con i rappresentanti statunitensi, focalizzando l’attenzione sulla cooperazione con gli alleati eurasiatici e la stabilità dei confini.
Il ruolo del Pakistan
Al centro resta l’attività diplomatica del governo pakistano e del Generale Munir, che hanno ricevuto Araghchi con i massimi onori. La divergenza tra l’annuncio di Trump e la smentita di Teheran delinea un quadro di estrema cautela diplomatica in attesa dei prossimi sviluppi sul campo.
