(AGENPARL) - Roma, 13 Aprile 2026 - “Fratelli d’Italia sta sfornando comunicati fotocopia per ripetere ossessivamente la stessa bugia. Ma una bugia ripetuta più volte sempre tale rimane. I fatti, però, restano. Giuseppe Conte intervenne personalmente in Commissione già ad ottobre 2024 dichiarando la piena disponibilità a contribuire ai lavori. È agli atti, e ieri non ha fatto altro che ribadirlo. Il resto è bassa propaganda. Il punto oggi è un altro: la Commissione, già viziata nella sua legge istitutiva, ha ormai perso ogni crisma di istituzionalità e oggettività. Frequento assiduamente i suoi lavori, con il 100% delle presenze, e ciò che emerge è evidente: non si cerca la verità sul periodo Covid per rafforzare il sistema Paese, ma si costruiscono a ogni costo complotti e insinuazioni per sostenere tesi accusatorie già scritte da Fratelli d’Italia. È una macchina del fango a tutti gli effetti. Per questo, preso atto che Giuseppe Conte ha sempre dato disponibilità istituzionale, oggi è chiaro che non esistono più le condizioni minime per un confronto serio. Lo dimostrano i fatti: durante l’audizione dell’ingegner Bianchi di JCE il Presidente Marco Lisei mi ha impedito di porgli domande che avrebbero chiarito gli elementi nuovi oggetto delle sue dichiarazioni. Sono stato letteralmente silenziato dal presidente Marco Lisei, il quale così ha impedito il necessario contraddittorio, lasciando volutamente spazio alla successiva strumentalizzazione da parte di Fratelli d’Italia, strumentalizzazione ancora in corso. Quale credibilità può avere una Commissione che mette il bavaglio a un commissario di opposizione pur di sostenere un’accusa preconfezionata, già smentita nei fatti e incompatibile con la verità storica e accertata dai giudici? Nessuna. E con essa viene meno anche la credibilità del presidente Marco Lisei e dell’intero gruppo di Fratelli d’Italia. Ma loro la credibilità l’hanno persa già da tempo”.
Così il deputato M5S Alfonso Colucci