(AGENPARL) - Roma, 14 Febbraio 2026 - Alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, leader politici e imprenditoriali hanno lanciato un chiaro avvertimento: l’inazione sul clima rappresenta un rischio crescente non solo per l’ambiente, ma anche per l’economia globale e la sicurezza internazionale.
Durante il dibattito intitolato “Giocare col fuoco: la necessità di un’azione decisiva per il clima”, il governatore della California Gavin Newsom ha criticato i passi indietro dell’amministrazione federale statunitense in materia ambientale. Newsom ha accusato il presidente Donald Trump di aver smantellato normative chiave sul clima, comprese quelle legate ai limiti sulle emissioni di gas serra.
“È un codice rosso in termini di leadership americana”, ha dichiarato, sottolineando che la California dimostra come la riduzione delle emissioni possa andare di pari passo con la crescita economica. Secondo Newsom, se fosse una nazione, la California sarebbe la quarta economia più grande al mondo. Lo scorso anno lo Stato ha utilizzato elettricità pulita al 100% per nove giorni su dieci, con le rinnovabili a coprire circa due terzi del mix energetico. Dal 2000, l’economia è cresciuta dell’81% mentre le emissioni di gas serra sono diminuite del 21%.
Anche il mondo imprenditoriale ha ribadito l’urgenza dell’azione climatica. Andrew Forrest, presidente esecutivo della società mineraria australiana Fortescue, ha definito la transizione verde un imperativo finanziario. L’azienda, che consuma circa un miliardo di litri di gasolio all’anno, inizierà a passare a una rete energetica completamente verde dal prossimo anno, con un risparmio stimato di circa un miliardo di dollari annui.
Dal fronte europeo, Lidia Pereira, membro portoghese del Parlamento europeo, ha richiamato l’attenzione sulle tempeste che hanno colpito il Portogallo, chiedendo maggiori investimenti nelle tecnologie pulite.
Infine, Ralph Regenvanu, ministro del clima di Vanuatu, ha evidenziato il ruolo del diritto internazionale, citando un recente parere consultivo della Corte internazionale di giustizia che afferma l’obbligo degli Stati di affrontare il cambiamento climatico.
I relatori hanno concordato che incendi boschivi, inondazioni e crescenti rischi finanziari dimostrano che il cambiamento climatico non è più una minaccia futura, ma una realtà attuale che richiede un’azione globale più rapida e coordinata.
