(AGENPARL) - Roma, 28 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Wed 28 January 2026 NUCLEARE: L’ABBATE (M5S), SU DEPOSITO NAZIONALE NELLE MURGE NO A DECISIONI DALL’ALTO
Roma, 28 gen. – “Ho interrogato il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, nel corso del question time in Commissione Ambiente alla Camera, per chiedere chiarimenti e garanzie sull’iter in corso per l’individuazione delle aree idonee al deposito nazionale dei rifiuti radioattivi e per ribadire la netta contrarietà all’ipotesi che coinvolge il territorio delle Murge. A gennaio 2021 la Sogin ha pubblicato la Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee (Cnapi) e, successivamente a dicembre 2023, il Ministero dell’Ambiente ha reso pubblico l’elenco aggiornato delle 51 aree idonee. Tra queste, 17 ricadono tra Puglia e Basilicata, incluse quattro zone che comprendono il triangolo delle Murge tra Bari, Matera e Taranto, interessando i territori di Altamura, Gravina, Matera e Laterza. Si tratta di un’area di straordinario valore ambientale, paesaggistico e culturale, che include il Parco Nazionale dell’Alta Murgia e il Parco Naturale Terre delle Gravine, e che il 9 settembre 2024 è stata riconosciuta Geoparco Mondiale UNESCO. Un territorio che vive di agricoltura di qualità, produzioni Dop e Igp e turismo sostenibile, e che verrebbe irreversibilmente compromesso da un’infrastruttura di questo tipo. Dal ministro non abbiamo avuto nessuna certezza che queste aree vengano escluse dall’elenco”. Lo dichiara la deputata M5S Patty L’Abbate, prima firmataria dell’interrogazione, che richiama le gravi criticità legate all’inserimento di aree pugliesi e lucane tra i siti ritenuti idonei. “L’individuazione di aree idonee nel territorio murgiano – prosegue L’Abbate – ha sollevato una ferma e unanime opposizione da parte delle comunità locali, degli enti territoriali e di numerosi stakeholder. Il Consiglio comunale di Laterza, così come il Consiglio metropolitano, hanno espresso una posizione chiara e netta contro l’ipotesi del deposito radioattivo. La normativa vigente prevede che la realizzazione del deposito nazionale sia subordinata alla Valutazione Ambientale Strategica (VAS), ma restano ancora da chiarire i criteri adottati nella selezione delle aree e le modalità con cui sono state recepite le osservazioni emerse durante la consultazione pubblica. Chiarimenti che il Ministro non ha dato nemmeno oggi. Ci ritroveremo ancora una volta con una decisione presa dall’alto senza trasparenza e soprattutto senza coinvolgere i territori”.
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Ufficio Stampa Parlamento
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