(AGENPARL) - Roma, 20 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Tue 20 January 2026 FERRARA, PIETRE D’INCIAMPO: LE SCUOLE DEL TERRITORIO SI PRENDONO CURA DELLE
PIETRE ESISTENTI.
DOMANI SVELAMENTO DELLE NUOVE PIETRE D’INCIAMPO DEDICATE ALLA FAMIGLIA
RAVENNA-ROSSI PER RICORDARE LE VITTIME FERRARESI DELLE DEPORTAZIONI
NAZI-FASCISTE
Ferrara, 20 gennaio 2026 – Questa mattina hanno preso il via le
manifestazioni per il Giorno della Memoria 2026 con la presa in cura da
parte delle scuole del territorio delle 15 Pietre d’inciampo posate a
gennaio dell’anno scorso in via Mazzini.
Di fronte alla Sinagoga – ed esattamente al civico 88 di via Mazzini – la
classe 5 B dell’istituto comprensivo “Perlasca”- Plesso Primaria “Mosti” ha
preso in carico le 5 pietre dedicate alla famiglia Fink-Bassani-Lampronti.
A seguire, alle 12.30, al civico 14 la classe 4B del liceo artistico “Dosso
Dossi” si è occupata delle 5 pietre dedicate alla famiglia
Rietti-Cavalieri. L’opera si concluderà giovedì 22 gennaio alle ore 12.30
davanti al civico 85 con l’intervento della classe 2D della scuola “Dante
Alighieri” sulle 5 pietre dedicate alla famiglia Forti-Jesi-Lampronti.
Il progetto delle Pietre d’inciampo, che coinvolge tutta Europa con oltre
116.000 pietre posate, di cui oltre 2.300 in 290 Comuni italiani (dato
2023), si basa sul principio di restituzione della dignità a chi è stato
privato della propria esistenza e della propria identità: l’incisione del
nome e dei dati personali mira a far emergere storie individuali in mezzo a
una tragedia collettiva, rendendo visibile chi altrimenti rischierebbe di
essere dimenticato.
Il passaggio di cura e memoria di queste pietre è dunque un gesto
profondamente simbolico e fortemente voluto dall’Amministrazione, che
consegna alle nuove generazioni non solo la cura delle pietre stesse, ma la
conservazione e la custodia della memoria di ciò che è accaduto.
“Ferrara ha scelto di aderire e portare in città le Pietre d’inciampo,
progetto internazionale che da più di trent’anni mantiene viva la memoria
in tutta Europa, una forma di memoria tangibile, capace di parlare a tutti
e di inserirsi nei luoghi della vita quotidiana. Con la posa delle nuove
pietre in via Bologna dedicate alla famiglia Ravenna-Rossi e con il
coinvolgimento attivo delle scuole nella cura di quelle collocate lo scorso
anno in via Mazzini, Ferrara rinnova il proprio impegno nel ricordare le
vittime delle persecuzioni e nel trasmettere la memoria, in particolare
alle giovani generazioni, come segno concreto di responsabilità e
partecipazione civile” dichiara il sindaco Alan Fabbri.
Domani, mercoledì 21 gennaio alle 11.00 in via Bologna, in prossimità di
Porta Paola, alla presenza del vicesindaco Alessandro Balboni e del
presidente della Comunità ebraica di Ferrara, Fortunato Arbib, si svolgerà
la cerimonia di svelamento delle nuove Pietre d’inciampo dedicate ai cinque
componenti della Famiglia Ravenna-Rossi che abitava al civico 16 di via
Bologna e dove, accanto, aveva sede la loro attività commerciale a cui
collaboravano attivamente anche le donne di famiglia. Oltre ai familiari
delle vittime, alla cerimonia saranno presenti, in continuità con il
progetto di coinvolgimento delle nuove generazioni, gli alunni della classe
IV della scuola primaria “Bruno Farber” di San Martino. Le nuove Pietre,
dedicate alla memoria di Gino Ravenna – l’unico Olimpionico italiano morto
ad Auschwitz -, Letizia Rossi, Franca Eugenia Ravenna, Eugenio Ravenna e
Marcello Ravenna, non saranno posate di fronte alla casa di residenza come
prevede il Progetto delle Pietre d’inciampo ideato nel 1992 dall’artista
Gunter Demnig, poiché l’edificio non è più esistente e, pertanto, saranno
posate in un luogo limitrofo di grande visibilità.
“Le Pietre d’inciampo sono piccoli segni dalla forza immensa: ci
costringono a rallentare, a chinare lo sguardo, a inciampare nella memoria.
Per conservarle nel loro stato ottimale è necessaria una manutenzione
periodica, che Ferrara ha scelto di affidare alle scuole. Crediamo infatti
che siano proprio i giovani ad avere un ruolo fondamentale nel tenere viva
la Memoria di chi non è più tornato a casa. Prendersi cura delle Pietre
significa vivere un’esperienza concreta di cittadinanza attiva, imparare ad
avere attenzione per le persone e sviluppare empatia, responsabilità e
rispetto verso gli altri”, ha affermato l’assessore alla Pubblica
istruzione e Formazione Chiara Scaramagli durante la cerimonia di presa in
cura delle Pietre alle scuole.
Qui altre foto
*Ferrara Rinasce*
*Comune di Ferrara*
Per informazioni
Anja Rossi
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