(AGENPARL) - Roma, 9 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Fri 09 January 2026 **Linea ferroviaria Firenze-Arezzo, il treno 1874 sarà ripristinato**
/Scritto da Pamela Pucci, venerdì 9 gennaio 2026 alle 11:57/
Il treno 18754 Arezzo-Firenze, soppresso nei giorni feriali dall’avvio del
nuovo orario invernale per l’esecuzione di lavori di manutenzione
programmata da parte di RFI, sarà ripristinato. La notizia, che dà
risposta ad una richiesta presentata dall’assessore regionale ai trasporti
Filippo Boni a seguito di numerose segnalazioni giunte dai cittadini nei
giorni scorsi, è stata data da Trenitalia nel corso della prima riunione
del Tavolo istituzionale di confronto tra la Regione Toscana, gli enti
locali, Trenitalia, RFI ed i pendolari linea ferroviaria
Firenze-Arezzo-Chiusi, che si è tenuto oggi nella sede dell’assessorato
regionale ai trasporti, alla presenza anche dei consiglieri regionali
Roberta Casini, Matteo Zoppini e Gabriele Veneri.
L’assessore Boni, sollecitato sul tema della soppressione del treno 18754
da numerose segnalazioni da parte degli utenti, aveva chiesto nei giorni
scorsi a Trenitalia il ripristino del servizio; la riunione ha dato
l’occasione a Rfi e Trenitalia per annunciare di aver accolto l’istanza
della Regione, dunque il treno 18754 sarà ripristinato con le stesse
fermate ma una lieve modifica di orario (partenza da Arezzo anticipata alle
ore 10.45, rispetto alle precedenti 11.08) in modo da rendere compatibile
la sicurezza dei lavori sulla linea e l’arrivo a Firenze Santa Maria
Novella nell’orario consueto. Il treno potrà essere ripristinato dalla
terza settimana di gennaio. La nuova programmazione oraria resterebbe
valida per tutto il 2026.
Tra gli altri argomenti all’ordine del giorno nell’incontro i lavori di
rinnovo binari in corso sulla linea storica Firenze-Arezzo, nel tratto tra
Firenze Rovezzano e Incisa Valdarno, e nella stazione di San Giovanni
Valdarno. L’intervento, iniziato da pochi giorni (previsione dall’8 gennaio
al 28 febbraio 2026) comporterà inevitabili modifiche alla programmazione
fino all’8 marzo 2026 e rallentamenti (stimati tra i 5 e i 10 minuti) per i
treni regionali in transito sulle linee Firenze-Arezzo-Chiusi e
Pistoia-Montevarchi. I lavori, che si svolgeranno prevalentemente di notte
per limitare i disagi, prevedono il rinnovo di circa 30 km di binario con
un investimento di 23 milioni di euro.
Una lunga discussione ha riguardato anche la sostituzione del Ponte a Pino
a Firenze, altro intervento di manutenzione straordinaria eseguito da RFI
per la messa in sicurezza dell’infrastruttura, considerata ‘a fine vita’.
Vista l’importanza del ponte, strategico sia per il traffico ferroviario
che per la viabilità fiorentina, i lavori di manutenzione straordinaria
stanno causando disagi significativi, iniziati a fine 2025 e destinati a
durare a fasi alterne nel 2026. L’obiettivo è demolire l’attuale
cavalcaferrovia e sostituirlo con una nuova infrastruttura, più sicura, ed
affiancata da pista ciclopedonale.
L’intervento nel suo complesso durerà fino a settembre 2026, con le fasi
più critiche (rimozione vecchio ponte e posa del nuovo impalcato)
concentrate nell’estate 2026.
Gli interventi hanno comportato e comporteranno alcune chiusure stradali
(sia parziali che totali, sia notturne che diurne), deviazioni, sensi unici
e interruzioni ferroviarie (come quella tra Firenze Rifredi e Campo di
Marte). Per tentare di limitare i disagi, purtroppo inevitabili, sono state
previste alcune misure, come l’incremento delle corse tpl nell’area
interessata.
Si ricorda che la prossima tappa nei lavori per la sostituzione di Ponte a
Pino sarà la realizzazione della passerella pedonale necessaria a supporto
della mobilità delle persone in vista delle successive fasi di lavoro, per
realizzare quest’opera sarà necessaria anche la sospensione totale della
circolazione ferroviaria tra Firenze Rifredi e Firenze Campo di Marte,
dalle ore 15 di sabato 24 gennaio alle ore 15 di domenica 25 gennaio.
«Con questo primo tavolo dedicato alla linea aretina – ha spiegato
l’assessore regionale ai trasporti Filippo Boni – prende forma un metodo
nuovo, fondato sulla responsabilità condivisa e sull’ascolto strutturato.
Noi come Regione Toscana abbiamo deciso di mettere attorno allo stesso
tavolo RFI, Trenitalia, enti locali e comitati; questo significa
riconoscere che la mobilità non è soltanto un tema tecnico, ma una
questione che incide sulla qualità della vita, sulla coesione dei
territori e sulle opportunità future”. “Questo spazio di confronto
stabile – ha aggiunto Boni – nasce per affrontare le criticità con
serietà e continuità, superando la frammentazione degli interventi e
costruendo soluzioni concrete, misurabili e durature. Ringrazio tutti
coloro che sono intervenuti in un confronto costruttivo, aperto e leale. È
da qui, dal dialogo, che si fa metodo e dalla partecipazione che diventa
governo dei processi, che può nascere una ferrovia più efficiente, più
giusta e più vicina ai bisogni reali delle persone».
Sia gli amministratori locali che i rappresentanti dei pendolari hanno
definito importante e positiva la possibilità di confronto diretto offerta
dal tavolo. Il prossimo incontro è già stato fissato per il 15 aprile
2026 alle ore 10.30.
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