(AGENPARL) - Roma, 11 Agosto 2025 - (AGENPARL) – Mon 11 August 2025 11 agosto 2025
INCENDI: COLDIRETTI, TERRENI BRUCIATI AUMENTATI DEL 60%, SOS PREVENZIONE
Sul Vesuvio partita la conta dei danni alle produzioni agricole, quindici anni per ricostituire i boschi finiti in cenere
Nel 2025 sono aumentati del 60% gli ettari di terreni bruciati con il caldo che alimenta il rischio di incendi e facilita le azioni criminali dei piromani. E’ quanto emerge da una analisi di Coldiretti su dati Effis, il sistema europeo che monitora i roghi di grandi dimensioni, diffusa con l’emergenza fuoco che minaccia vasta aree del Sud a partire dalla Campania, dove è drammatica la situazione nel Parco del Vesuvio. L’incendio rischia, infatti, di cancellare un patrimonio inestimabile di biodiversità, a partire da alcune produzioni pregiate tipiche dell´area come la Lacryma Cristi Dop, per il quale stava per partire la raccolta dell´uva, l’albicocca vesuviana e il Pomodorino del Piennolo Dop. Non mancano danni anche alle attività di agriturismo ed ai relativi percorsi di degustazione. Ma a preoccupare sono i possibili effetti legati all’inquinamento del fumo e della cenere.
Dall’inizio dell’anno ad oggi sono quasi 57mila gli ettari di terreni e boschi andati a fuoco, monitorati da Effis, quasi 2/3 in più rispetto alla media degli ultimi vent’anni. Un fenomeno – rileva Coldiretti – favorito dalle alte temperature dal vento, oltre che dalle difficoltà di gestione del patrimonio boschivo nazionale.
Solo due foreste su tre in Italia sono curate con una gestione attiva con interventi colturali, mentre il resto è trascurato e quindi più vulnerabile, soprattutto agli incendi che ogni anno distruggono centinaia di ettari, con danni ambientali ed economici enormi.
Coldiretti stima che per ricostituire i boschi ridotti in cenere dal fuoco ci vorranno fino a 15 anni con danni all’ambiente, all’economia, al lavoro e al turismo. Gli incendi bloccano le attività tradizionali e danneggiano turismo e biodiversità, privando il Paese di fondamentali aree verdi.
Oltre agli effetti del clima estremo, pesa anche la mano dell’uomo: circa il 60% dei roghi è doloso. Per questo è necessario mantenere le condizioni per un costante presidio da parte delle imprese agricole come sentinelle attive del territorio, soprattutto nelle aree interne, con un ruolo chiave anche nella prevenzione del dissesto idrogeologico.
Trending
- MENSE SENZA MAIALE A PORDENONE, CECCARDI (LEGA): «LA SCUOLA NON SI PIEGA AI DIKTAT RELIGIOSI. GIÙ LE MANI DA TRADIZIONI E ECCELLENZE»
- Comunicato stampa ABI
- Agenzia nr. 1761 – Proteste caro carburanti, Barone (M5S) a Cerignola: “Siamo vicini a chi protesta per una situazione ormai insostenibile
- Confindustria Catania, Raffaella Tregua alla guida della sezione Editoria e Comunicazione
- Campania. Ferrante (Mit), Riapre galleria su Ss145 Var, nuovo passo avanti per mobilità Penisola Sorrentina
- Salvini a Padova. Cisint (Lega): “Aggressione allo Stato di diritto, in arrivo una legge contro chi vuole sovvertire il nostro ordinamento
- Agenzia regionale 1092.26 domani 16 ott. conf stampa Fiera dell’uva LUV 2026
- Camera: conferenza internazionale, Fontana incontra dieci Presidenti di Parlamenti. Al centro diplomazia e sfide internazionali
- Spyware. Piccolotti (Avs): Banner pubblicitari espongono Camera, Difesa e Bankitalia. Gravi rischi per le istituzioni. Interrogazione di Avs: il governo riferisca
- ASL CN2 | Comunicato Stampa: OSPEDALE DI VERDUNO, INAUGURATA PIATTAFORMA ELEVATRICE SANITARIA: PIÙ COMODO E PROTETTO L’ACCESSO ALLA DIALISI