(AGENPARL) - Roma, 30 Maggio 2025 - (AGENPARL) – Fri 30 May 2025 Cordiali saluti
Giancarlo Cerrelli per Popolo e Identità
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COMUNICATO STAMPA
Popolo e Identità: “A Crotone passa per un solo voto una mozione che apre alla cultura della morte. La politica torni a custodire la vita, non a rifiutarla”
L’associazione Popolo e Identità esprime profonda amarezza per l’approvazione – avvenuta in Consiglio comunale a Crotone e per un solo voto di scarto – della mozione presentata dalla consigliera Venneri sul cosiddetto “fine vita”.
Una mozione che, anche se priva di una reale efficacia, dietro l’apparente maschera della libertà, promuove in realtà una visione distorta della dignità umana, aprendo le porte alla legittimazione dell’eutanasia e della morte procurata, come se l’eliminazione del dolore dovesse coincidere con l’eliminazione del sofferente.
Non ci sorprende il voto favorevole del sindaco Voce: un primo cittadino che ha spesso ammiccato a posizioni di centrodestra ma che, oggi, ha mostrato di abbracciare battaglie ideologiche lontane dai valori della vita, della solidarietà e della cura verso il più fragile. È la conferma che certi “spostamenti” avvengono solo quando fa comodo, ma non quando occorre avere il coraggio di difendere principi non negoziabili.
Bene hanno fatto, invece, i consiglieri comunali che hanno scelto di dire no a una mozione che guarda alla morte anticipata e innaturale del più debole, anziché promuovere politiche di accompagnamento, sollievo e speranza. Tra questi, merita di essere sottolineata la posizione della consigliera della Lega Marisa Luana Cavallo che, pur non potendo prendere parte fisicamente alla seduta per motivi personali, ha comunque espresso pubblicamente e con forza il suo dissenso, dimostrando coerenza, coraggio e sensibilità politica.
Serve oggi più che mai una politica che torni a farsi carico dell’altro, che si impegni a custodire la vita dal suo inizio fino alla sua fine naturale, come è chiamato a fare ogni Stato realmente giusto e civile. Una politica che si misuri con la sofferenza non eliminando il sofferente, ma sostenendolo, accompagnandolo, proteggendolo.
L’approvazione di questa mozione – lo ribadiamo – è avvenuta per un solo voto. È, tuttavia, un segnale chiaro che Crotone è ancora viva, che molti amministratori non intendono cedere alla deriva nichilista che pretende di mascherare la resa di fronte alla fragilità con il falso mito di un “diritto a morire”.
Popolo e Identità continuerà a battersi per una cultura della vita, contro ogni deriva ideologica che punta a disumanizzare la società nel nome di un finto progresso che lascia indietro proprio chi ha più bisogno.
Popolo e Identità
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