(AGENPARL) - Roma, 26 Febbraio 2025 - (AGENPARL) – mer 26 febbraio 2025 TLC, NAVE (M5S): INTERROGAZIONE SU DISASTRO ‘SOVRANISTA’ NELLA RETE UNICA
NOTA STAMPA
TLC, NAVE (M5S): INTERROGAZIONE SU DISASTRO ‘SOVRANISTA’ NELLA RETE UNICA
Roma, 26 febbraio. “Nonostante i disperati tentativi di coprire le magagne in FiberCop, la società della rete unica delle telecomunicazioni in preda all’impazienza dei fondi esteri che dominano nel suo capitale, anche oggi emergono dati allarmanti sugli investimenti nell’infrastruttura. Soltanto all’interno del Piano Italia 1 Giga, finanziato con più di 3 miliardi del Pnrr, la società per ora ha proceduto alla connessione di civici pari a al solo il 52% dell’obiettivo da conseguire entro giugno 2026. Se ci aggiungiamo le improvvise dimissioni dell’Ad Luigi Ferraris, avvenute a pochi mesi dalla sua nomina, e i nervosismi dei fondi esteri per risultati di bilancio non tanto inferiori alle attese, quanto considerati incompatibili con la loro urgenza di incassare dividendi, capiamo bene il disastro sovranista nella società della rete unica. Una società il cui pacchetto di maggioranza è stato ceduto da Tim a un consorzio guidato dal fondo americano Kkr, con il ministero dell’economia finito nel marginale ruolo di azionista al 16%. Per questo motivo abbiamo depositato un’interrogazione al Senato per chiedere al ministero dell’economia quali iniziative intenda assumere per garantire un vero e necessario sviluppo della rete nell’interesse del Paese, evitando che questo sia ostacolato dall’impazienza dei fondi esteri presenti nel capitale, più interessati a estrarre valore che a creare valore; quali iniziative intenda adottare per evitare che a fare le spese di certe scelte di breve termine dei fondi esteri siano i circa 20mila dipendenti di FiberCop; se intenda aumentare la sua presenza nel capitale di FiberCop per fissare un presidio più incisivo contro le pretese dei fondi esteri; se si stia attivando per favorire un’integrazione tra FiberCop e Open Fiber, l’altra società della rete in fibra, e quale peso ritenga di dover assegnare al Ministero stesso, per il tramite di Cassa depositi e prestiti o di altri soggetti pubblici, all’interno dell’entità che ne deriverebbe”. Lo comunica in una nota Luigi Nave (M5S), componente della Commissione infrastrutture, trasporti e telecomunicazioni del Senato nonché primo firmatario dell’interrogazione.
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Ufficio Stampa Parlamento
Movimento 5 Stelle
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