(AGENPARL) - Roma, 29 Gennaio 2025 - (AGENPARL) – mer 29 gennaio 2025 **Toscana Diffusa, Giani: “Una legge che valorizza i due terzi dei Comuni
della Toscana”**
/Scritto da Camilla Marotti, mercoledì 29 gennaio 2025 alle 18:13/
La Valorizzazione della Toscana Diffusa è legge. La ‘legge cornice’ di
riordino e finalizzazione degli strumenti a disposizione della Regione per
il sostegno a questi territori si coordina con i fondi europei, nazionali e
regionali e si accompagna all’emendamento proposto da Eugenio Giani che
stanzia 2 milioni e 300 mila euro per il 2025: 750 mila euro per sostenere
le locazioni residenziali; 750 per sostenere gli acquisti residenziali in
territori montani, 500mila euro da destinare al mantenimento degli esercizi
di vicinato presenti in centri non capoluogo dei territori della Toscana
Diffusa; infine 300mila euro per il sostegno ai processi di sviluppo
economico a sostegno dello sviluppo economico (sostegno pubblico alle
imprese) in particolare per la valorizzazione delle produzioni
agroalimentari.
Il presidente definisce la legge “Molto operativa: ventotto articoli
dedicati a supportare e valorizzare, contrastando lo spopolamento, i due
terzi dei Comuni della Toscana che non sono la grande città nè sono
inseriti in conurbazioni urbane, ma vivono una loro dimensione di presidio,
spesso accompagnata dalla storia che rende questi borghi bellissimi, o case
sparse non considerate come dovrebbero dal punto di vista dei servizi
essenziali”.
“Vogliamo invertire la tendenza”, annuncia quindi Giani: “dobbiamo
mettere risorse e valorizzare tutto quello che possa stimolare le famiglie
a stare nei borghi e nelle aree più diffuse che necessitano di un
supplemento di impegno da parte della Regione: da un punto di vista
sociale, abitativo, di trasporti, connettività on line, rigenerazione
urbana, utilizzazione spazi per attività commerciali. Del resto si tratta
di territori che danno il loro contributo alla Toscana, perché sa siamo
una delle regioni più attrattive al mondo è anche perché i bellissimi
paesaggi, gli scenari e l’umanità di chi vive in Toscana sono cosa
risaputa e che la regione deve valorizzare”.
La legge approvata: i punti fondamentali
L’obiettivo della ‘legge cornice’ è quello di assicurare una crescita
equilibrata e la parità dei diritti ai residenti di tutti i territori. Il
concetto di Toscana diffusa declinato nel Prs (Programma regionale di
sviluppo 2021-2025), si riferisce all’insieme di comuni che vivono in
condizione periferica rispetto all’asse centrale, perciò esposti a
fenomeni di spopolamento e al rischio di abbandono. La sfida è quella di
garantire i servizi “di cittadinanza”, per restituire futuro e qualità
del vivere a residenti e comunità. Si considerano tali realtà custodi di
patrimonio ambientale e storico e identitario della Toscana.
Per dare attuazione pratica alla norme si precisa che le risorse dei fondi
europei e nazionali per la coesione e lo sviluppo economico e territoriale
costituiscono un sostegno imprescindibile per la crescita dei territori
della Toscana diffusa. Saranno previsti strumenti di premialità e
priorità a favore dei territori interessati e si disciplinano i “Patti
per la Toscana diffusa”, ovvero strumenti che potranno essere
sottoscritti tra la giunta regionale e gli enti locali, per interventi
ritenuti prioritari e strategici per i territori.
La legge da una parte prevede l’ascolto dei territori per l’individuazione
delle specificità proprie e l’emergenza di fabbisogni specifici anche
legati alla fruizione di servizi pubblici; dall’altro le linee operative
per assicurare a chi ci vive le stesse opportunità (tutela della salute e
benessere psicofisico, educazione e istruzione, formazione e sviluppo
professionale) e gli stessi livelli di servizi (sociosanitari e
assistenziali, ma anche digitali), a cominciare dai collegamenti materiali
(trasporti) e immateriali (telecomunicazioni). Di qui il sostegno alla
viabilità, ai servizi di trasporto pubblico locale su gomma (inclusi
quelli a domanda debole, come il trasporto a chiamata e a porte aperte) e
su ferro (è riconosciuto il ruolo fondamentale del servizio ferroviario e
la sua valorizzazione).
E’ prevista la diffusione capillare di centri di alfabetizzazione e
facilitazione digitale e di sportelli di assistenza ai consumatori e
utenti. Si promuove la connettività fissa e mobile anche tramite società
e consorzi in house ed è previsto che la Regione possa favorire la
realizzazione di infrastrutture di proprietà pubblica da mettere a
disposizione degli operatori di telefonia mobile nelle aree a fallimento di
mercato.
Per quanto riguarda il diritto alla salute e all’inclusione sociale, sono
previsti incentivi per garantire la prossimità dell’assistenza in comuni,
località o frazioni in zone disagiate. Tra le misure regionali per
promuovere il potenziamento e la qualificazione dei servizi sociali e
sociosanitari territoriali velorizzando la co-progettazione con gli utenti,
si prevedono incentivi per garantire la prossimità dell’assistenza in
Comuni o frazioni disagiate, e interventi di supporto per affitto o
acquisto di spazi a uso ufficio destinati a servizi sanitari, da riservare
a medici di base e pediatri di famiglia. Correlato al tema della salute
anche il benessere psicofisico, che introduce il riconoscimento dello sport
come veicolo di valori educativi e sociali, di integrazione e
socializzazione.
Sono previsti interventi per l’educazione e l’istruzione e per la
promozione dell’occupazione (in un’ottica di piena occupabilità legata
alle specificità territoriali), con la valorizzazione di competenze e
saperi legati alle specificità territoriali e anche con il supporto e la
presenza diffusa di Arti, l’Agenzia Regionale Toscana per l’Impiego.
Di concerto con le amministrazioni locali la legge interviene anche per la
conservazione e valorizzazione del patrimonio paesaggistico territoriale,
con un’attenzione specifica a quello rurale. Previsti interventi a sostegno
della rigenerazione del tessuto urbano e sociale, di riqualificazione e
recupero del patrimonio edilizio esistente da adibire a nuova vita e
funzionalità, anche con il sostegno di cooperative di comunità,
associazioni ed enti del terzo settore.
Sono indicati gli strumenti con i quali la Regione favorisce lo sviluppo e
la vivibilità del territorio rurale dei territori della Toscana diffusa,
tramite progetti economici territoriali che coinvolgono soggetti pubblici e
privati chiamati a operare in modo integrato nel sistema produttivo locale.
Per ridurre i consumi energetici e le emissioni di gas serra sono
richiamati i principali interventi regionali. Si riconosce il valore degli
ecosistemi montani e delle aree interne alla società toscana nel suo
complesso e la necessità di promuoverne la tutela anche attraverso sistemi
economici per premiarne conservazione e miglioramento. Si introduce la
possibilità di promuovere azioni in favore dei Comuni sottoposti a vincoli
per la salvaguardia delle risorse naturali, con particolare riferimento
alla risorsa idrica, nei casi in cui tali vincoli prefigurano un mancato o
limitato utilizzo del territorio. Sempre in un’ottica di sostegno alla
resilienza dei territori, si prevedono misure strutturali di mitigazione
del rischio idraulico e idrogeologico per territori della Toscana diffusa.
Contro lo spopolamento si prevedono interventi per l’acquisto e l’affitto
sia per i cittadini che per le imprese.
Si rendono strutturali gli interventi a favore di nuovi residenti con il
sostegno all’acquisto di immobili a uso residenziale e si dispone la
concessione di contributi integrativi per il pagamento di affitto a fini
abitativi.
Per contrastare la desertificazione commerciale sono previsti interventi
per il sostegno all’economia insediativa: investimenti diretti di sostegno
alle imprese agricole ed extra-agricole, anche in forma collaborativa e a
finalità sociale, sostegno a infrastrutture o nuove forme di turismo
sostenibile, qualificazione dei Centri commerciali naturali e degli spazi
urbani fragili, reindustrializzazione dei territori valorizzando le
specificità e vocazioni locali. Si introduce la finalità di incentivare
l’adozione di modalità di lavoro agile (smart working) anche attraverso
incentivi per l’adeguamento delle infrastrutture tecnologiche.
Riguardo al commercio, sarà il Defr a prevedere i contributi per
l’insediamento e il mantenimento degli esercizi di vicinato e di empori
multifunzionali anche attraverso la riduzione delle aliquote Irap.
E’ istituito l’elenco degli agricoltori custodi dell’ambiente e del
territorio.
A proposito dell’identità, la legge riconosce un ruolo fondamentale al
patrimonio culturale e naturale per la preservazione dell’identità e
l’identificazione in un territorio: si ricorda il sostegno che da anni la
Regione offre al sistema museale del territorio e il contributo che ne
deriva in termini di salvaguardia sociale, di inclusività e di connesso
sviluppo economico territoriale. Sono elencate le azioni per la
conservazione del patrimonio delle razze e varietà locali di interesse
agrario, zootecnico e forestale a rischio di estinzione.
Tra le misure di contrasto all’abbandono le azioni per il recupero di
terreni e di immobili, in particolare quelli appartenenti al patrimonio
storico, paesaggistico e culturale a rischio o che risultano abbandonati,
sia di proprietà pubblica che privata, attraverso l’implementazione della
banca della terra, o anche mediante accordi con le società e gli enti
titolari per incentivare la realizzazione di centri polifunzionali di
pubblica utilità. Infine il ruolo del sostegno ai beni comuni con cui la
Regione opera per valorizzare il patrimonio sensibilizzando i cittadini ed
erogando agevolazioni e incentivi per favorire il loro mantenimento.
La legge prevede la costituzione dell’Osservatorio della Toscana Diffusa
presso la Giunta regionale, quale strumento di partecipazione alle
politiche regionali oggetto della legge per la valorizzazione della Toscana
diffusa.
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