
(AGENPARL) – lun 30 dicembre 2024 – Comunicato Stampa – Onorevole Marinella Pacifico, già Senatrice della Repubblica, Segretario di Schengen, Presidente UIP Italia-Tunisia e componente commissione Esteri
Quello che Enrico Berlinguer ha sempre combattuto per tutelare la democrazia dai tentativi reazionari della destra neofascista ora si ripresenta prepotentemente e si materializza con la finanziaria 2025, in cui lo Stato sociale è stato depotenziato nei servizi vitali della salute e dell’istruzione e reso fragile con la disoccupazione, salari senza potere d’acquisto e pensionamenti ridotti nei numeri e nella consistenza. Ai diritti sociali fortemente minati si aggiunge da parte di questo governo anche l’assoluta indifferenza alla violazione dei diritti civili. Ebbene in queste ore di pericolo per la giornalista italiana Cecilia Sala rinchiusa in un carcere della Repubblica Islamica dell’Iran, la difesa si sposta in ambito extraparlamentare e diventa denuncia per voce di due donne di coraggio, che risuonano su tutti i media. Proprio ieri, Francesca Pascale ospite di InOnda punta il dito contro le Istituzioni che non prendono posizione forte sul sequestro della nostra connazionale chiedendone l’immediata liberazione, ma addirittura si fa circolare la notizia dell’arresto solo dieci giorni dopo l’accaduto mettendo a rischio la vita stessa della giovane donna che ha scelto di lavorare come reporter in un paese dove i diritti femminili sono stati cancellati. Oggi anche Azar Nafisi si rivolge direttamente a Cecilia Sala rassicurandola di non essere sola ma la voce delle donne iraniane costrette al silenzio che 45 anni fa gridavano per le strade contro il regime teocratico “donna, vita, libertà” come imprescindibile condizione esistenziale. L’autrice di Leggere Lolita a Teheran, recentemente anche nelle sale cinematografiche, considera Cecilia Sala la coraggiosa protagonista della verità che il regime deve tenere lontana da microfoni e schermi. Ci saremmo aspettati da subito altrettanto coraggio dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, capo del governo italiano quindi plastico esempio contro disuguaglianze e discriminazioni di genere e per questo in grado di smuovere l’opinione pubblica internazionale, ma ancora attendiamo in fiduciosa e sofferente attesa. Per ora la sfida è stata accolta da altre donne. https://agenparl.eu/2024/11/23/femminicidio-pacifico-al-cinema-la-letteratura-di-azar-nafisi/
Lo dichiara l’Onorevole Marinella Pacifico, già Senatrice della Repubblica Segretario di Schengen, Presidente UIP Italia-Tunisia e componente commissione Esteri.