
(AGENPARL) – ven 23 agosto 2024 Comunicato Stampa
Tecnologia
23/8/2024
CODACONS CONTRO META: POST RIMOSSI E ACCOUNT SOSPESI CON PROCEDURE NEBULOSE E INCOMPRENSIBILI
Un esposto per interferenza illecita nei mezzi di comunicazione e una diffida contro la rimozione di un post e la restrizione dell’operatività dell’account di un’affermata artista romana, T. L., il cui successo in Italia e all’estero non è bastato per evitare le incomprensibili politiche sulla rimozione dei contenuti da parte di Meta (piattaforma Instagram): li annuncia il Codacons, che ha avviato una battaglia con il gigante del web.
Oggetto della rimozione da parte di Meta, e delle limitazioni all’account della stessa artista, un post con la foto di una modella svestita. È per questo nudo (artistico) che la piattaforma ha sanzionato il post e l’account, con un comportamento del tutto illegittimo e lesivo dei diritti dell’utente coinvolta, per tre motivi:
a) I social network sono visti come un veicolo di esercizio della libertà di espressione. Pertanto, gli utenti di queste piattaforme detengono un diritto tutelato costituzionalmente. Le limitazioni dei contenuti devono essere sempre giustificate.
b) Ai fini della sospensione o limitazione dell’operatività dell’account, Meta deve seguire alcune norme procedurali: un avvertimento prima della rimozione dei contenuti o della restrizione dell’account, con successiva istruttoria. Cosa in questo caso non avvenuta.
c) Sono numerosissimi i post senza veli che appaiono su Instagram, condivisi soprattutto da star e celebrità, senza che scatti la rimozione o la restrizione.
Insomma, un altro caso di applicazione delle Linee Guida, da parte di Meta, contradditoria e illegittima: quello oggetto della segnalazione è solo uno dei casi di censura immotivata esercitata nei confronti degli utenti, ma sono numerose le segnalazioni che giungono all’Associazione sul tema.
Il Codacons ha quindi diffidato Meta ad adottare “ogni atto idoneo e opportuno” ai fini del ripristino immediato dei contenuti e della funzionalità del profilo Instagram citato. Contestualmente ha chiesto di risarcire “il danno non patrimoniale”, e di fissare con Meta un “urgente incontro per meglio definire le procedure per la sospensione degli account dei social network”.