(AGENPARL) - Roma, 20 Maggio 2024 - Ieri a pregare per la vita di Ebrahim Raisi c’erano solo uomini, poiché alle donne era proibito mostrarsi in pubblico. Oggi per le strade dell’Iran sono scesi donne e uomini assieme per festeggiare la morte di Ebrahim Raisi, sfidando l’oppressione del Regime. E’ la prima simbolica sentenza per uno dei più efferati uomini al servizio degli Ayatollah, le cui azioni verranno giudicate con severità dalla Storia e dagli iraniani quando riusciranno a liberarsi.
Per chi non lo sapesse, Ebrahim Raisi era soprannominato il Macellaio di Teheran poiché ha emesso migliaia e migliaia di condanne di morte su giovani donne e ragazze nella sua attività da giudice, prima di diventare presidente. Di tutte coloro che sono andate a processo di fronte a Raisi, nessuno è mai stata assolta. Lo scrive sui social l’Europarlamentare del gruppo Lega-ID, Anna Cinzia Bonfrisco
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