(AGENPARL) - Roma, 10 Maggio 2024 - (AGENPARL) – ven 10 maggio 2024 *NOTA SU QUESTIONE LEGGE SU ACQUEDOTTO PUGLIESE*
In relazione alle informazioni diffuse intorno alle iniziative del Governo
nazionale sulla legge regionale “Disposizioni per la gestione unitaria ed
efficiente delle funzioni afferenti al Servizio Idrico Integrato”, il
presidente della Giunta regionale pugliese e il vicepresidente e assessore
alle risorse idriche inoltrano la seguente nota:
*La volontà della Regione Puglia è che l’acqua rimanga pubblica, così come
deciso dagli italiani nel referendum. La legge regionale approvata il 15
marzo scorso dal Consiglio regionale pugliese infatti ha la finalità di
custodire la gestione dell’acqua pubblica, affidandola a tutti i Comuni
pugliesi, per dare conseguenza non retorica alla volontà di oltre 26
milioni di italiani che si sono espressi nel referendum popolare del 2011
sull’acqua bene pubblico e per valorizzare una realtà industriale di
dimensione europea come Acquedotto Pugliese oggi di proprietà al 100 per
cento della Regione Puglia.*
* La legge recante “Disposizioni per la gestione unitaria ed efficiente
delle funzioni afferenti al Servizio Idrico Integrato”, approvata a larga
maggioranza, predispone le condizioni affinché l’Autorità Idrica Pugliese
possa scegliere la soluzione migliore nell’esclusivo interesse dei
cittadini pugliesi e, fra le soluzioni possibili, c’è anche quella
dell’affidamento a una società in-house partecipata, appunto, dagli enti
locali, preservando, così, la totale natura pubblica della gestione dei
sevizi idrici.*
* Sulle questioni tecniche, evidenziate dal Ministero degli Affari europei
e del Sud e dal Ministero della Giustizia, sono al lavoro gli uffici
regionali per i chiarimenti utili all’interlocuzione più proficua con la
Presidenza del Consiglio dei Ministri.*
* Siamo aperti e disponibili a un confronto politico con il Governo, che
auspichiamo possa svolgersi con lo spirito cooperativo richiesto dalla
Costituzione e nel rispetto di una scelta democratica maturata in un
percorso complesso, finalizzato a rafforzare la natura pubblica del bene
acqua, attraverso una gestione egualmente pubblica.*
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