(AGENPARL) - Roma, 14 Ottobre 2026 - Il giornalista presenta su Die Welt una ricostruzione della spesa pubblica dal 2016 al 2025. La cifra è una stima dell’autore. Ad Amburgo, i 747 milioni dichiarati da Fördern & Wohnen sono fatturato, non utili.
Almeno 400 miliardi di euro in dieci anni. È la stima avanzata dal giornalista Björn Harms sui costi delle politiche migratorie tedesche tra il 2016 e il 2025. La ricostruzione, illustrata in un intervento pubblicato il 13 ottobre su Die Welt nella sezione dedicata alle opinioni, riapre il confronto sulla sostenibilità finanziaria dell’accoglienza.
Secondo Harms, il totale comprende oltre 242 miliardi di spese federali legate ai rifugiati, più di 100 miliardi sostenuti dai Länder e ulteriori oneri comunali e settoriali. L’autore riferisce inoltre di avere raccolto risposte da 320 dei 401 distretti e città indipendenti contattati: il censimento individua almeno 4.437 strutture collettive, con quasi 295.000 residenti a marzo 2026.
La cifra complessiva va letta come una stima attribuita all’autore. Per valutarla compiutamente occorre verificare le singole voci, il trattamento dei trasferimenti tra livelli amministrativi e l’eventuale sovrapposizione delle spese. Un conteggio degli esborsi, inoltre, non equivale automaticamente a una valutazione del saldo economico della migrazione, che richiederebbe anche l’esame delle entrate fiscali e contributive.
Il caso di Amburgo: fatturato e profitti sono grandezze diverse
Tra gli esempi richiamati figura Fördern & Wohnen, l’impresa sociale pubblica di Amburgo. Il suo sito istituzionale indica per il 2025 un fatturato di circa 747 milioni di euro e circa 2.200 dipendenti. La società si occupa di accoglienza, prevenzione della condizione di senza dimora, edilizia e lavoro sociale. Il fatturato misura i ricavi dell’attività e non può essere presentato come utile, né attribuito integralmente alla sola accoglienza dei richiedenti asilo.
Il tema posto dalla ricostruzione riguarda quindi sia il volume della spesa sia la trasparenza con cui viene contabilizzata. Contratti, costi delle strutture e risultati dei servizi sono gli elementi necessari per valutare l’efficienza delle risorse pubbliche impiegate,
