(AGENPARL) - Roma, 27 Settembre 2026 - Washington conferma il proprio impegno per lo sviluppo della regione e ribadisce il sostegno alla sovranità marocchina sul Sahara, mentre cerca una soluzione definitiva a una disputa che dura da oltre mezzo secolo.
Gli Stati Uniti hanno ribadito il loro sostegno al Marocco sulla questione del Sahara, confermando al tempo stesso l’intenzione di rafforzare la cooperazione con Rabat per lo sviluppo della regione.
La posizione è stata espressa il 25 settembre a New York dal vice segretario di Stato americano Christopher Landau, al termine di un incontro con il ministro degli Esteri marocchino Nasser Bourita, avvenuto a margine dell’81ª sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite.
Landau ha sottolineato la lunga amicizia tra Washington e Rabat e ha parlato di una visione condivisa per lo sviluppo della regione del Sahara e per una cooperazione più stretta sotto la sovranità del Marocco.
Il funzionario americano ha inoltre affermato che gli Stati Uniti intendono lavorare con il Marocco e con gli altri attori interessati per arrivare a una soluzione definitiva del conflitto.
Washington vuole superare lo status quo
Secondo Landau, la disputa sul Sahara dura ormai da più di 50 anni e l’attuale situazione non può essere mantenuta indefinitamente.
La dichiarazione conferma quindi la continuità della linea americana nei confronti del dossier sahariano. Washington sostiene ufficialmente la sovranità del Marocco sulla regione e considera l’iniziativa marocchina per l’autonomia una proposta seria, credibile e realistica.
Il tema dello sviluppo assume così un ruolo centrale nella strategia americana. L’obiettivo dichiarato non riguarda soltanto la ricerca di una soluzione politica, ma anche la possibilità di favorire una maggiore cooperazione economica e lo sviluppo della regione.
La posizione americana sul Sahara
La posizione degli Stati Uniti risale al dicembre 2020, quando l’amministrazione Trump riconobbe la sovranità del Marocco sul Sahara.
Da allora Washington ha mantenuto questa impostazione, sostenendo il piano marocchino di autonomia come possibile base per una soluzione della disputa.
Il nuovo intervento di Landau conferma dunque la continuità della politica americana e aggiunge un elemento legato direttamente allo sviluppo economico della regione.
Il vice segretario di Stato ha inoltre ribadito che i rapporti tra Washington e Rabat continueranno a basarsi su quella che ha definito una grande e duratura amicizia.
Una questione ancora aperta
Il Sahara rimane tuttavia una delle questioni territoriali più complesse del Nord Africa. La disputa contrappone il Marocco al Fronte Polisario e continua a essere affrontata nel quadro delle Nazioni Unite.
Per Washington, la sfida consiste ora nel trasformare il sostegno alla proposta marocchina in un processo capace di portare a una soluzione definitiva e accettata dagli attori coinvolti.
L’incontro di New York tra Landau e Bourita mostra intanto che il dossier del Sahara continua a occupare uno spazio importante nei rapporti tra Stati Uniti e Marocco.
La scelta americana di collegare esplicitamente la questione della sovranità allo sviluppo della regione indica inoltre la volontà di accompagnare la propria posizione politica con una maggiore cooperazione economica.
Per Rabat, il sostegno di Washington rappresenta un elemento importante della propria strategia diplomatica sul Sahara. Per gli Stati Uniti, invece, il rafforzamento dei rapporti con il Marocco si inserisce nella più ampia volontà di consolidare la cooperazione con un partner strategico del Nord Africa.
La dichiarazione di Landau conferma quindi una linea già tracciata nel 2020, ma introduce anche un messaggio preciso: Washington vuole che la questione del Sahara non rimanga congelata nello status quo e intende lavorare con Rabat e gli altri interlocutori per arrivare a una soluzione duratura.
