(AGENPARL) - Roma, 26 Settembre 2026 - "Abbiamo approvato due emendamenti alla legge elettorale per garantire la rappresentanza di genere. Il primo, alla Camera, prevede che chi è inserito nel listino di coalizione sia obbligatoriamente capolista e si introduce una quota di genere 60/40. Al Senato è stata poi approvata l'alternanza di genere a partire dal capolista: se il capolista è una donna, il candidato successivo sarà un uomo e viceversa. Si tratta di meccanismi che garantiscono in modo ampio la presenza femminile nelle liste".Così Stefano Benigni, vicesegretario nazionale di Forza Italia, intervenendo a Sky Agenda.
"In passato invece – ha proseguito -, alcuni strumenti hanno consentito di aggirare il principio delle quote. Non a caso, oggi in Parlamento la presenza femminile si attesta intorno al 33%, quindi ben al di sotto del 40%. L'obiettivo deve essere quello di garantire candidature di persone meritevoli, con esperienza, competenze e capacità dimostrate sul campo. In questa legge la quota di genere è tutelata e, nella composizione delle liste, ogni segretario di partito potrà anche scegliere di indicare più donne che uomini come capolista, perché non esiste alcun vincolo che lo impedisca", ha concluso.