(AGENPARL) - Roma, 22 Settembre 2026 - "Cancellare il nome della Brigata Ebraica dalla targa dell'omonimo ponte di Pesaro per sostituirlo con la parola "assassini" non è una bravata, ma un gesto vile che offende la storia della città e la memoria dei giovani ebrei che contribuirono alla sua liberazione. Quel ponte non porta soltanto un nome ma custodisce una storia, che non è di guerra bensì di pace, realmente accaduta: nell'autunno del 1944, militari ebrei aggregati all'VIII Armata britannica ricostruirono il ponte distrutto dai nazisti in ritirata. Sulla targa è stato inoltre applicato un adesivo riconducibile al Partito dei CARC, acronimo di Comitati di Appoggio alla Resistenza per il Comunismo, formazione politica extraparlamentare di estrema sinistra che dichiara apertamente di operare per la costruzione della rivoluzione socialista in Italia. Saranno naturalmente le autorità competenti a valutare ogni elemento e ad accertare eventuali responsabilità. Nel febbraio scorso, inoltre, nei pressi di Pesaro fu incendiata una cabina contenente apparati ferroviari, nell'ambito dei gravi sabotaggi che colpirono la rete nazionale. Gli elementi che richiamano la galassia antagonista non possono essere liquidati con superficialità: non consentono conclusioni certe ma impongono una riflessione seria sul clima di intolleranza e radicalizzazione che qualcuno continua irresponsabilmente ad alimentare. Confido nel lavoro della magistratura e delle Forze dell'ordine che ringrazio per il lavoro svolto finora. Alle istituzioni, alla scuola e alla politica spetta il compito di pronunciare parole chiare di condanna, senza ambiguità, senza doppi standard e senza ritardi. Pesaro è la città di chi ha ricostruito i ponti, non di chi prova a incendiarli".
Lo dichiara Antonio Baldelli, deputato marchigiano di Fratelli d'Italia e responsabile regionale del Dipartimento Legalità e Sicurezza, commentando i recenti episodi avvenuti a Pesaro.
