(AGENPARL) - Roma, 5 Novembre 2026 - "Quello che sta accadendo sull'autonomia differenziata è gravissimo. La maggioranza ha deciso di accelerare l'esame delle intese per consegnare alla Lega la bandierina di una sua storica battaglia politica, sacrificando ogni approfondimento e ignorando le evidenti criticità emerse. Il dossier dell'Ufficio studi della Camera segnala almeno sei problemi rilevanti, anche con profili di incostituzionalità. Tra questi, il trasferimento di competenze in materia di protezione civile, con possibili interferenze su ordine pubblico e sicurezza, la disciplina delle professioni e il rischio di differenziazioni territoriali nel riconoscimento delle qualifiche. Ma soprattutto le criticità sulla sanità: il venir meno dell'efficacia di alcune norme statali e la gestione autonoma delle risorse per gli investimenti rischiano di produrre maggiori spese a carico dello Stato e compromettere l'uniformità del servizio sanitario nazionale. Di fronte a rilievi così importanti, il governo sceglie di tirare dritto, comprimendo i tempi e sottraendosi al confronto parlamentare. È inaccettabile. Siamo davanti a un'operazione di becero scambio politico, tanto più paradossale perché la stessa Lega è attraversata da divisioni interne sul tema. Si pretende di imporre al Parlamento un'accelerazione per rispondere agli equilibri e ai potentati territoriali della maggioranza, non certo agli interessi del Paese. L'autonomia non può essere una cambiale politica da onorare a ogni costo. Prima vengono l'unità nazionale, l'equilibrio costituzionale e l'uguaglianza dei diritti dei cittadini. Il governo si fermi e affronti nel merito le criticità sollevate dagli uffici parlamentari". Così Simona Bonafè, Capogruppo PD in Commissione Affari costituzionali della Camera.
Roma, 5 novembre 2026