(AGENPARL) - Roma, 22 Settembre 2026 - "I dati pubblicati stamane dall'Istat certificano che il deficit italiano nel 2025 si è attestato al 3,1% del Pil, un decimale sopra la soglia europea del 3%. Ma chi grida allo sforamento dimentica un dettaglio decisivo: l'uscita dalla procedura d'infrazione è prevista per il 2027, come espresso nel Dfp, non per il 2026. Siamo dunque perfettamente in linea con la traiettoria fissata dal Governo, in un anno segnato da una congiuntura internazionale pesantissima, tra tensioni geopolitiche, rincari energetici e mercati instabili. Di fronte a questo scenario abbiamo fatto una scelta netta: non scaricare la crisi su famiglie e imprese", dichiara Marco Osnato, presidente della Commissione Finanze della Camera e responsabile economico di Fratelli d'Italia.
"E vale la pena ricordare da dove veniva l'Italia: un debito pubblico che nel 2021 sfiorava il 150% del Pil e un deficit che tra il 2021 e il 2022 viaggiava tra l'8 e il 9%, il conto di anni di gestione emergenziale e di misure come il Superbonus, i cui effetti si sono scaricati sui conti pubblici ben oltre la loro durata. Situazione, va detto, tutta ereditata da chi ha governato prima di noi. Da lì il Governo Meloni ha costruito un percorso di risanamento serio e credibile, che oggi ci permette di attraversare una fase internazionale difficile senza smantellare il sostegno agli italiani: riduzione dell'Irpef e del cuneo fiscale, protezione delle imprese dai rincari energetici, esenzione dal bollo per le auto fino a 80 kW. Chi insegue il pareggio contabile a ogni costo sacrifica crescita e lavoro. Noi abbiamo scelto di stare accanto alle famiglie, restando comunque dentro la rotta di rientro concordata", conclude il deputato di FdI.
Trending
- Il Gruppo tedesco SNP Group, leader nella trasformazione digitale basata su AI e migrazione dati, punta sull’Italia e apre una sede a Milano
- Argentina, persi 370mila posti di lavoro nell’era Milei
- Indicazioni geografiche. Capocollo di Martina Franca diventa IGP. Lollobrigida: l’Italia rafforza la leadership europea delle certificazioni
- Ue: Provenzano (Pd), Meloni guida un governo di trumpisti minori
- Brasile, approvata la riforma del lavoro sostenuta da Lula
- CARO AFFITTI, BARBERA (PRC): “BERNINI CONTA ANCHE 30MILA POSTI LETTO NON ANCORA DISPONIBILI. GLI STUDENTI NON DORMONO NEGLI ANNUNCI
- Iran, la CNN: gli Stati Uniti valutano l’impiego della «madre di tutte le bombe»
- Consiglio europeo: i temi del confronto tra bilancio, energia e Cina
- Dopo 50 anni torna a Roma la conferenza europea dei Presidenti di Parlamento. Il 15 e 16 ottobre alla Camera. Introducono Fontana, La Russa, Bayr. Al centro: minacce ibride, IA, ruolo dei Parlamenti nelle crisi globali
- Alle 10.30 nell’ Aula della Camera la cerimonia di apertura della conferenza europea dei Presidenti di Parlamento, che torna a Roma dopo 50 anni
