(AGENPARL) - Roma, 18 Settembre 2026 - «L'investimento di Loro Piana a Ghemme è una notizia importante per il Piemonte e per l'intero sistema del Made in Italy. La scelta di concentrare in Italia un centro d'eccellenza dedicato alla maglieria conferma la forza delle nostre filiere produttive e il ruolo del nostro Paese come motore internazionale della moda e del lusso». Lo dichiara Fabrizio Comba, deputato e coordinatore regionale di Fratelli d'Italia in Piemonte, commentando l'inaugurazione del nuovo centro di Loro Piana a Ghemme.
«L'attenzione del ministro Adolfo Urso – prosegue Comba – evidenzia il valore strategico di un investimento che unisce tradizione, innovazione e capacità produttiva. È esattamente la direzione nella quale il Governo Meloni sta accompagnando il sistema industriale italiano: tutelare le nostre filiere, sostenere la competitività delle imprese e difendere quel patrimonio di competenze e qualità che rende il Made in Italy riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo».
«La moda italiana – sottolinea Comba – non è soltanto un settore di eccellenza, ma una vera infrastruttura economica e culturale del nostro Paese. Il suo valore nasce dalla capacità di tenere insieme grandi marchi, imprese della filiera, manifattura, artigianato, ricerca e innovazione. Per questo è fondamentale continuare a creare condizioni favorevoli agli investimenti e rafforzare la posizione dell'Italia nelle catene globali del valore».
«Il Governo – aggiunge il coordinatore regionale di Fratelli d'Italia – sta lavorando anche sul piano europeo per garantire maggiore equilibrio e reciprocità, contrastando fenomeni che rischiano di penalizzare le nostre imprese e il lavoro di qualità. L'azione portata avanti dal ministro Urso, dal tavolo nazionale della Moda alla cooperazione con la Francia, va nella direzione di una politica industriale che mette al centro produzione, occupazione e competitività». «Ghemme – conclude Comba – dimostra che il Piemonte può essere protagonista delle grandi trasformazioni del fashion internazionale. Qui si investe, si produce e si custodisce un sapere che il mondo ci riconosce. Come Fratelli d'Italia continueremo a sostenere un modello di sviluppo nel quale il Made in Italy non sia soltanto un marchio da difendere, ma una forza industriale da far crescere e affermare sempre di più sui mercati internazionali».
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