(AGENPARL) - Roma, 11 Settembre 2026 - "Da Vercelli a Novara, da Novara a Biella migliaia di persone lavorano alla
raccolta e alla produzione di quei chicchi bianchi amati in ogni cucina.
Sono i risicoltori, sono loro che hanno prodotto 620 mila tonnellate di un
alimento apprezzato e conosciuto fuori dall'Europa per la sua qualità
eccellente e per la sicurezza sanitaria. È giusto celebrarli, come ha fatto
oggi la presidente Meloni, ma è anche giusto ricordare che quelle qualità
da tutti apprezzate costano care ai produttori piemontesi costretti a
subire la concorrenza sleale dei risicoltori del Sud Est asiatico. Da
quelle regioni arriva un prodotto di pregio decisamente inferiore,
coltivato con l'uso di fitofarmaci e altri prodotti severamente vietati in
Europa. I risicoltori piemontesi sono stati lasciati soli a fronteggiare
una concorrenza sleale, frutto di vecchi accordi commerciali che vanno
assolutamente rivisti e aggiornati. Succede per il riso quello che vediamo
nell'olivicoltura. Bene ha fatto il presidente Cirio a sollecitare la
risicoltori. Non è irrilevante ricordare che il 75% delle superfici
coltivate risulta coperto da polizze assicurative per un valore economico
di oltre 750 milioni di euro. L'Unione Europea non può rimanere a guardare.
È in casi come questi che il cittadino può apprezzare l'appartenenza
all'Europa".
Piemonte.
