(AGENPARL) - Roma, 9 Settembre 2026 - – Giunta Regionale –
(AVN) Venezia, 9 settembre 2026
"Con questo nuovo Piano di Gestione e con il Protocollo d'Intesa – sottolinea l'assessore regionale al Governo del territorio, Enti Locali, Siti Unesco, Marco Zecchinato – mettiamo a sistema il lavoro delle istituzioni e rafforziamo una governance condivisa. L'obiettivo è preservare l'eccezionale valore universale di Verona, rendendo al tempo stesso questo patrimonio sempre più accessibile e capace di generare cultura e sviluppo sostenibile".
Il Piano è il risultato di un percorso partecipato coordinato dal Comune di Verona, individuato dalla normativa nazionale come soggetto referente del sito, attraverso un Comitato di Pilotaggio al quale partecipano gli enti e i soggetti istituzionali competenti. La Regione del Veneto ha contribuito attivamente alla sua elaborazione attraverso la Direzione Cultura e le strutture regionali competenti in materia di pianificazione territoriale e turismo, fornendo indicazioni e osservazioni successivamente recepite nel documento definitivo.
Lo schema di Protocollo d'Intesa sarà sottoscritto dalla Regione del Veneto, dal Comune e dalla Provincia di Verona, dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza, dalla Direzione Regionale Musei Nazionali Veneto – Museo Archeologico Nazionale di Verona, dall'Agenzia del Demanio e dalla Diocesi di Verona.
"Il valore di un riconoscimento Unesco si misura anche nella capacità delle istituzioni di lavorare insieme e di guardare oltre la singola competenza amministrativa – aggiunge Zecchinato -. Verona è un patrimonio straordinario, ma è anche una città vissuta ogni giorno dai suoi cittadini, attraversata da flussi turistici e interessata da dinamiche di trasformazione urbana. Il nostro compito è garantire che questi aspetti possano convivere in equilibrio, valorizzando la tutela del patrimonio quale elemento di qualità e di crescita sostenibile del territorio".
Il Protocollo avrà una durata corrispondente al periodo di validità del Piano di Gestione, fino al 2031, con la possibilità di essere rinnovato, aggiornato o integrato. L'accordo non comporta nuovi oneri a carico del bilancio regionale: ciascun soggetto parteciperà alle attività previste nell'ambito delle proprie competenze e nei limiti delle risorse disponibili.
(SITI UNESCO-GOVERNO DEL TERRITORIO)
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