(AGENPARL) - Roma, 7 Settembre 2026 - Guberti:* "Intervenire prima che la situazione diventi irrecuperabile non è
più un tabù, ma una scelta strategica che sta salvando il tessuto economico
locale"*
SON AFFIDATE ALLO STRUMENTO DELLA COMPOSIZIONE NEGOZIATA DELLA CRISI*
Le procedure presentate tutelano direttamente 2.886 posti di lavoro, ben
636 in più rispetto ai dati registrati a fine anno scorso
*"Intervenire prima che la situazione diventi irrecuperabile non è più un
tabù, ma una scelta strategica che sta salvando il tessuto economico
locale". **Così Giorgio Guberti, presidente della Camera di commercio di
Ferrara Ravenna, che ha aggiunto**: "Ad oggi, sono ben 69 le imprese
ferraresi e ravennati che si son affidate allo strumento della Composizione
Negoziata della crisi, introdotto dal Codice della crisi per affiancare gli
imprenditori in temporanea difficoltà finanziaria e guidarli verso il
risanamento. Dato, che segna un balzo in avanti del 23,2% rispetto al
consuntivo di fine 2025, grazie a 13 nuove istanze presentate da inizio
anno".*
L'aspetto più rilevante risiede però nel valore sociale dell'operazione,
dato che le procedure presentate tutelano direttamente 2.886 posti di
lavoro, ben 636 in più rispetto ai dati registrati a fine anno scorso. Con
una media di 41,8 dipendenti per pratica, parametro in linea con il dato
nazionale, lo strumento dimostra di rispondere in modo concreto anche alle
esigenze delle imprese ferraresi e ravennati. Tra queste, prevalgono
nettamente le società di capitali, che rappresentano l'82,6 % dei casi
totali.
A spingere gli imprenditori verso questa strada è soprattutto la
possibilità di proteggere l'azienda mentre si cerca un'intesa con i
creditori. Nel l'81,2 % delle pratiche le imprese hanno infatti richiesto
le misure protettive e/o cautelari previste dalla legge, utili a bloccare
pignoramenti e azioni esecutive durante la trattativa. Contestualmente, in
più di sei casi su dieci, gli imprenditori hanno scelto di richiedere il
regime di sospensione congelando gli obblighi di ricapitalizzazione.
Tra le pratiche già concluse in Camera di commercio, 12 si sono chiuse con
successo attraverso un accordo di risanamento o in continuità aziendale,
registrando un trend in crescita rispetto all'anno precedente. 19 procedure
sono tuttora aperte e in fase di negoziazione, mentre è in leggera
flessione negativa il numero delle pratiche scartate o chiuse senza intesa,
rispetto al primo semestre del 2025, a dimostrazione di una sempre maggiore
consapevolezza da parte di chi presenta l'istanza.
La conferma più evidente dell'efficacia della composizione negoziata –
evidenzia la Camera di commercio – arriva dal confronto con gli altri
strumenti di regolazione della crisi. L'accesso tempestivo alla
negoziazione sta infatti contenendo e intercettando le crisi prima che
sfocino nelle tradizionali procedure concorsuali. Nella prima metà del 2026
non si è registrato alcun deposito di concordato semplificato nelle
province di Ferrara e Ravenna, si rileva un solo concordato preventivo a
fronte dei due dell'anno scorso e risultano azzerati anche gli accordi di
ristrutturazione dei debiti. Le aperture di liquidazione giudiziale si
attestano invece a 51 casi, un dato in linea con la dinamica del territorio
rispetto ai 102 complessivi del 2025.
