(AGENPARL) - Roma, 30 Agosto 2026 - Il Pakistan amplia la propria rete strategica nel Golfo. Islamabad e il Kuwait hanno firmato un nuovo accordo per rafforzare la cooperazione militare, muovendosi nel solco dell’intesa siglata nel 2023. L’accordo mira a intensificare il coordinamento operativo e l’integrazione tra le forze armate dei due Paesi, in un momento in cui l’intera regione affronta tensioni crescenti.
Il testo è stato formalizzato a Islamabad durante la visita ufficiale del ministro della Difesa kuwaitiano, lo sceicco Abdullah Ali Abdullah Al-Salem Al-Sabah, che ha incontrato la controparte pakistana Khawaja Asif. Secondo quanto reso noto dai canali ufficiali, i colloqui si sono concentrati sull’espansione della collaborazione militare e sulla sicurezza regionale.
L’intesa amplia le basi del precedente accordo del giugno 2023, che già copriva l’addestramento, la logistica e la ricerca scientifica. Il nuovo patto introduce un livello superiore di integrazione operativa. Le forze armate pakistane forniranno supporto al Kuwait in settori chiave come la formazione, lo sviluppo delle capacità e la gestione delle frontiere.
La mossa arriva in un contesto di forte insicurezza per i Paesi del Golfo, colpiti dalle ripercussioni dei conflitti in Asia occidentale e dalle recenti escalation missilistiche e di droni. Per il Kuwait la priorità è blindare i confini e le difese aeree, mentre il Pakistan punta a consolidare i legami economici e strategici con i partner energetici della regione, inserendo questa intesa nel quadro delle recenti alleanze diplomatiche che comprendono anche Arabia Saudita e Turchia.
L’intesa si inserisce in una più ampia strategia diplomatica che vede Islamabad attiva nel posizionare la propria eccellenza militare al servizio di una fitta rete di alleanze nel Golfo e in Medio Oriente.
Per il Kuwait, stretto in un’area geografica esposta a crescenti tensioni e rischi per la sicurezza dei confini, la collaborazione con il Pakistan garantisce un supporto logistico e operativo di rilievo, rispondendo all’esigenza di ripensare le priorità difensive regionali.
