(AGENPARL) - Roma, 30 Agosto 2026 - Il voto popolare
Gli elettori islandesi hanno respinto in via definitiva la proposta di riaprire i negoziati per l’adesione all’Unione Europea. La decisione arriva a più di dieci anni dall’interruzione dei precedenti colloqui.
I dati ufficiali definitivi diffusi dall’emittente pubblica RUV confermano il verdetto della consultazione referendaria di sabato. Il 52,8% dei cittadini ha votato contro la ripresa del percorso di integrazione, mentre i voti favorevoli si sono fermati al 47,2%.
Il quadro istituzionale e i rapporti con Bruxelles
L’Islanda intrattiene già relazioni strette con l’Unione Europea pur restando fuori dalle istituzioni comunitarie. L’isola del Nord Atlantico fa parte dello Spazio economico europeo (SEE) e dell’area Schengen. Questa intesa garantisce la libera circolazione di persone, merci, servizi e capitali. Soltanto la Norvegia e il Liechtenstein condividono lo stesso rapporto con il blocco europeo.
La crisi finanziaria del 2009 ha devastato l’economia nazionale. In seguito a quell’evento il paese, che conta poco meno di 400.000 abitanti, ha presentato la domanda di ammissione. Nel 2015 un esecutivo euroscettico ha interrotto formalmente i negoziati.
Il governo di coalizione eletto nel 2024 ha riportato il tema al centro del dibattito politico, accelerando la consultazione.
