(AGENPARL) - Roma, 20 Agosto 2026 - ”Il caso delle pesanti denunce mosse dalla giornalista Angela Camuso contro Sigfrido Ranucci, pubblicate oggi da Il Tempo, per avances non richieste durante un colloquio di lavoro, è gravissimo. Purtroppo, dobbiamo rilevare che non si tratta di un episodio isolato. Le sue accuse si inseriscono in un quadro di grave commistione tra sfera privata e professionale già candidamente ammesso dallo stesso Ranucci nel suo libro autobiografico “La scelta”, pubblicato nel 2024. Come abbiamo già avuto modo di denunciare pubblicamente in quelle pagine, il conduttore ammette relazioni sentimentali e sessuali nate all’interno del perimetro lavorativo, in particolare con un’aspirante stagista e con una fonte giornalistica. Siamo di fronte all’ennesima ombra su colui che si è sempre posto come un baluardo dell’etica del Servizio Pubblico. Mi chiedo se la sinistra e i collettivi femministi continueranno a voltarsi dall’altra parte. Il loro silenzio dimostrerebbe ancora una volta l’esistenza di una morale a doppia velocità, in cui l’abuso di una posizione di potere viene condannato in modo implacabile solo se riguarda gli avversari politici, mentre viene garantito e insabbiato se a commetterlo è un’icona intoccabile della loro fazione. Ma tutto questo è inaccettabile anche per la stessa Rai. Il Servizio Pubblico non può tollerare che un conduttore, forte della sua esposizione mediatica, si senta in diritto di sfruttare la propria posizione di preminenza per scopi personali, che si tratti di stagiste o di giornaliste in cerca di un’opportunità lavorativa. Pretendiamo chiarezza dai vertici Rai e che si faccia immediatamente luce su questi episodi, avviando ogni verifica necessaria sui comportamenti di Ranucci. Ed auspico che le esponenti del Partito Democratico e le paladine del femminismo escano dall’omertà e condannino senza esitazioni queste condotte: la tutela della dignità delle donne non può piegarsi alle convenienze degli indici di ascolto o all’appartenenza politica.”
Lo dichiara il deputato di Fratelli d’italia, Augusta Montaruli, vicepresidente della Commissione Vigilanza Rai