(AGENPARL) - Roma, 20 Agosto 2026 - La decisione del governo israeliano di pubblicare i bandi di gara per il progetto di insediamento E1 è inaccettabile. La comunità internazionale si oppone da tempo a questa espansione degli insediamenti e ha espresso le proprie serie preoccupazioni sia in privato che in pubblico. L’insediamento E1 comprometterà la prospettiva di una soluzione a due Stati, creando una spaccatura nella Cisgiordania e danneggiando la contiguità territoriale dei Territori Palestinesi.
Il diritto internazionale è chiaro: gli insediamenti israeliani in Cisgiordania sono illegali. Questa è la posizione della comunità internazionale, ribadita dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.
In un momento di grave instabilità in Cisgiordania, con livelli di violenza senza precedenti da parte dei coloni contro i civili e serie restrizioni all’economia palestinese, questa decisione è ancora più preoccupante.
Esortiamo il governo israeliano a ritirare immediatamente questi piani e a porre fine all’espansione degli insediamenti in Cisgiordania. Essi non solo ci allontaneranno ulteriormente dalla pace, ma mineranno ulteriormente la reputazione internazionale di Israele.
Le imprese non dovrebbero prendere in considerazione la partecipazione a gare d’appalto nel settore edile. Devono essere consapevoli delle conseguenze legali e reputazionali, incluso il rischio di incorrere in gravi violazioni del diritto internazionale.
Ribadiamo il nostro impegno per una pace globale, giusta e duratura, basata sulla soluzione dei due Stati. Continueremo ad agire nel suo interesse.
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Joint Statement from the Leaders of France, Germany, Italy and the United Kingdom on the E1 West Bank Settlement Plan
The Israeli Government’s decision to publish construction tenders for the E1 settlement project is unacceptable. The international community has long opposed this settlement expansion, and has voiced their grave concerns privately and publicly. The E1 settlement will undermine the prospect of the two-state solution by driving a wedge through the West Bank and harming the territorial contiguity of the Palestinian Territories.
International law is clear that Israeli settlements in the West Bank are illegal. This is the position of the international community reaffirmed by the United Nations Security Council.
At a time of grave instability in the West Bank with unprecedented levels of violence by settlers against civilians, and serious restrictions on the Palestinian economy, this decision is even more concerning.
We urge the Government of Israel to retract these plans immediately and end its expansion of settlements in the West Bank. Not only will they take us further from peace, but they further undermine Israel’s international standing.
Businesses should not consider bidding for construction tenders. They should be aware of legal and reputational consequences including the risk of involving themselves in serious breaches of international law.
We reiterate our commitment to a comprehensive, just and lasting peace based on the two-state solution. We will continue to act in its interest.